Processo Tartaglia, Gup decide per una perizia psichiatrica

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Luisa Savoia il Giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Milano ha deciso che Massimo Tartaglia, l’uomo che aggredì il Premier a piazza Duomo, deve sottoporsi a un esame psicologico. Il presidente del Consiglio non si è costituito parte civile

Il gup di Milano Luisa Savoia ha  disposto una perizia medico-psichiatrica nei confronti di Massimo Tartaglia, l'uomo che nel dicembre scorso, aggredì Silvio Berlusconi al termine di un comizio in Piazza Duomo a Milano. Tartaglia è accusato di lesioni volontarie gravi con l'aggravante della  premeditazione e del fatto che Berlusconi è un pubblico ufficiale. Il gup ha fissato per lunedì prossimo l'udienza per il conferimento dell'incarico ai due periti, Fiorella Gazzale e Antonio Marigliano. Nel procedimento con rito abbreviato Silvio Berlusconi non si è  costituito parte civile

Gli avvocati di Tartaglia, Daniela Insalaco e Gian Marco Rubino, in vista della perizia, hanno prodotto la cartella clinica del reparto di psichiatria dell'ospedale San Carlo dove il loro assistito è stato ricoverato in stato di detenzione per qualche tempo. Inoltre hanno depositato una relazione del medico curante della comunità terapeutica dove l'uomo si trova dallo scorso 8 febbraio. L'avvocato Massimo Montesano, in udienza per rappresentare Silvio Berlusconi che è parte offesa nel procedimento, ha ribadito che il premier "non ha mai avuto intenzione di costituirsi parte civile per una vicenda che lo ha visto tristemente vittima".

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