Si torna a volare in Italia

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L'Enac annuncia la totale riapertura dello spazio aereo nel nostro paese. Più lenta la ripresa nel resto del continente: ancora caos negli scali. Diminuita l'attività del vulcano islandese

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Ore 12.00 Riapertura - L'intero spazio aereo italiano è stato riaperto dalle ore 12.00. Lo comunica l'Enac.

Ore 11.50 Viaggiare in treno - Le ferrovie tedesche e austriache hanno annunciato l'intensificazione della loro offerta in Italia per rispondere all'emergenze del vulcano. Nei prossimi giorni il treno da Monaco a Verona proseguirà la sua corsa fino a Bologna.

Ore 11.27 Si vola in Olanda -  Lo spazio aereo dell'Olanda è nuovamente aperto, ma "non a tutti i voli". Lo ha detto un portavoce dell'autorità di sicurezza dei trasporti olandesi. Ogni aereo in partenza dovrà avere il via libera dell'autorità, ha spiegato il portavoce, che baserà la sua valutazione sui dati aggiornati ogni ora

Ore 11.22 Si vola in Francia -
Nella giornata dei oggi saranno assicurati il 30 per cento dei voli nazionali e internazionali in partenza dagli aeroporti parigini di Roissy-Charles de Gaulle e Orly. Sul 30% di voli assicurati i tre quarti saranno voli internazionali. In totale saranno 564 i voli in partenza da Roissy-Charles de Gaulle, contro i 1.500 che decollano in tempi normali. Da Orly saranno 272 contro gli abituali 700

Ore 10.56 Si vola nella zona gialla -
Secondo Brian Flynn, vicecapo unità di Eurocontrol, sono già parecchi gli aerei che hanno volato anche nella zona 'gialla', ovvero quella tampone dove i voli sono condizionati alle verifiche. E "non è stato riscontrato alcun problema, sono solo i modelli teorici che hanno mostrato potenziali rischi". In ogni caso, precisa Flynn, la decisione finale sull'operatività dei voli sta ai governi, Eurocontrol è solo un organo consultivo.

Ore 10.54 Via Twitter
- Il 75% degli scali europei sono aperti oggi, e volerà fino al 60% degli aerei. E' quanto fa sapere Eurocontrol via Twitter.

Ore 10.50 In Sicilia -
Un paio di voli cancellati in mattinata e qualche ritardo: all'aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo la situazione sta tornando alla normalità.

Ore 10.44 Eruzione in calo - Il vulcano Eyjafjallajoekul sta producendo meno cenere nella sua eruzione arrivata al sesto giorno. E' quanto affermano gli esperti islandesi spiegando che dalla  scorsa notte dal vulcano sta uscendo la lava, e quindi si prevede che  diminuira' la produzione di cenere. Anche se vi sarà meno cenere, ha avvisato comunque il  metereologo Arni Sigurdsson, "una certa quantità di cenere  continuerà ad essere" diffusa nell'atmosfera. "E non sappiamo quale sarà il limite per la ripresa del traffico aereo" ha detto ancora  Sigurdsson, sottolineando che si prevede che il vento continui a soffiare da nord verso sud.

Ore 10.31 Si vola in Veneto - Sta gradualmente tornando alla normalità la situazione negli aeroporti veneti dopo il via dell'Enac ai voli nazionali. Dal Marco Polo di Venezia sono finora partiti due voli (su 18 partenze previste) per Catania e Palermo e ne sono arrivati tre (su 23 previsti) per Palermo, Catania e Roma. Due invece i voli partiti dal Catullo di Verona, uno per Catania e uno per Fiumicino, mentre in arrivo si sono registrate solo attivazioni dei mezzi, senza passeggeri. Il Canova di Treviso, infine, è operativo, ma non ci sono ancora stati decolli. Tutti gli scali sono in attesa del via dell'Enac per lo sblocco dei voli internazionali.

Ore 10.24 - Riaperto lo spazio aereo ungherese

Ore 10.07 Genova -
Partiti i primi voli dall'aeroporto Cristoforo Colombo di Genova. Si sono registrati alcuni ritardi a causa della congestione sugli aeroporti di Roma e Napoli. Per limitare i disagi legati alla cancellazione dei primi tre voli della giornata, Alitalia ha predisposto un volo speciale per Roma, partito stamani alle 9.20

Ore 9.30 riprendono i voli - Riprendono in modo graduale i voli in Italia. Alle 9.30 a Linate si contavano dieci voli nazionali decollati e otto arrivati. In particolare sono decollati tre velivoli diretti a Roma-Fiumicino, due a Cagliari e uno rispettivamente per Brindisi, Bari, Napoli, Alghero e Olbia. Sono invece atterrati sei aerei da Roma-Fiumicino, uno da Napoli e uno da Olbia. Restano ancora in attesa i passeggeri a Malpensa, da dove partono principalmente voli internazionali, mentre lo sblocco di questa mattina riguarda, per ora, solo i voli interni.

Intanto a nord, nella fucina dell'emergenza, le autorità aeronautiche britanniche hanno annunciato l'arrivo di una nuova nuvola di ceneri sulla Gran Bretagna dovuta all'intensificarsi dell'eruzione del vulcano islandese. E una nuova nube di cenere si spande a sud e ad est. "Le ultime informazioni provenienti dai servizi meteorologici - si afferma in una nota dall'agenzia per il controllo dei voli britannica, il Nats, - mostrano che la situazione peggiora in qualche zona".

Ma l'intenzione dell'Europa, per ora, è quella di volare. Nel corso di una riunione straordinaria svoltasi in videoonferenza, i ministri hanno varato un nuovo meccanismo di mappatura delle aree a rischio che dividerà lo spazio aereo europeo in tre categorie in base alla presenza o meno di polveri vulcaniche nell'atmosfera. Le zone rosse off-limits chiuse ai voli, quelle gialle dove il rischio c'è ma va verificato con prove scientifiche e analisi (e non più solo con modelli matematici), e quelle verdi aperte al traffico.

Secondo Eurocontrol, il movimento della nube e il nuovo sistema di mappatura dei cieli porterà la quota dei voli effettuati rispetto a quelli programmati dal 30% al 45%, per salire poi al 60% mercoledì. L'ente di controllo del traffico aereo europeo prevede un ritorno progressivo alla normalità a partire da giovedì prossimo.

La decisione dei ministri dei Trasporti è arrivata anche sull'onda delle accuse rivolte ai governi europei per una gestione della crisi giudicata "insoddisfacente", come ha detto il direttore della Iata Giovanni Bisignani. E per l'adozione di misure ritenute sproporzionate ai rischi effettivi.
Air France, British Airways, Lufthansa e altre compagnie stanno perdendo decine di milioni di dollari al giorno a causa del blocco dei voli mettendo a rischio mezzo milione di posti di lavoro. Tanto che oggi il commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia, ha aperto all'ipotesi di utilizzare strumenti d'aiuto al settore analoghi a quelli messi in campo dopo l'11 settembre.

Tra i 18 Paesi dell'Europa centro-settentrionale che ieri hanno continuato a tenere chiusi i loro spazi aerei, determinando la cancellazione di circa il 70% dei voli programmati, diversi hanno già annunciato la riapertura per oggi. La Francia conta di aprire “corridoi” tra gli hub parigini e gli aeroporti del Sud e Air France ha deciso che domani riprenderanno "in modo normale" i voli intercontinentali e gran parte dei voli interni. La Gran Bretagna prevede la riapertura quasi totale del proprio spazio aereo a partire dalle 8, così come prevede di fare il Belgio.

La Germania ha annunciato che i voli resteranno a terra fino alle 14, ma ha comunque autorizzato Lufthansa a far partire 50 aerei per destinazioni sul lungo raggio al fine di provvedere al rimpatrio di 15.000 passeggeri. Le compagnie aeree tedesche inoltre potranno, previa una speciale autorizzazione, effettuare voli interni "a vista". Questo mentre le autorità di Londra hanno deciso di utilizzare anche le unità della Royal Navy per sopperire alla mancanza dei collegamenti aerei.

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