Caos voli: si torna a volare

Alitalia torna a volare nel Nord Italia, ancora chiusi i grandi hub europei
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Riapertura in mattinata dei cieli dopo un weekend di passione. Ieri cancellati 63 mila voli, oggi nel vecchio continente dovrebbe essere garantito il 50% delle partenze previste. Ancora chiusi i grandi hub come Londra, Amsterdam e Parigi.


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Dopo un'altra giornata nera, la quarta e la peggiore, che ha visto ieri la paralisi quasi totale del trasporto aereo europeo, oggi almeno metà dei voli sarà assicurato. Lo spazio aereo italiano, come aveva comunicato ieri sera l'Enac (ente nazionale per l'aviazione civile), è tornato operativo alle 7 di stamani.
La decisione è stata presa sulla base del Bollettino "Met Office - Volcanic Ash Advisory Centres", circa lo stato della nube vulcanica islandese, che ha confermato il miglioramento della situazione sull'area settentrionale dell'Italia.

I voli torneranno gradualmente alla normalità nel corso della giornata, man mano che velivoli ed equipaggi ritorneranno alle basi previste. Alitalia ha consigliato di recarsi in aeroporto un'ora prima per i voli nazionali e un'ora e mezzo prima per quelli internazionali.

Già, perché l'emergenza non è affatto rientrata. Ancora chiusi i grandi hub europei. Restano al momento sospesi i collegamenti con le città di Londra, Amsterdam, Parigi e Bruxelles fino alla riapertura dei rispettivi aeroporti. Ai passeggeri con biglietto da o per altre destinazioni dell'Europa centrale o del Nord, Alitalia suggerisce di controllare lo stato del proprio volo prima di recarsi in aeroporto, collegandosi al sito Internet www.alitalia.it o chiamando il numero verde 800.650055.

Intanto la compagnia di bandiera ribadisce che a tutti i passeggeri coinvolti dalle cancellazioni dovute all'eruzione vulcanica viene garantito il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia a voli alternativi o la possibilità di riprogrammare il volo, senza alcuna penale, entro il 31 maggio. Per la richiesta di rimborso, nel  caso si rinunci al viaggio, i clienti sono invitati a:

-nel caso il cui il biglietto sia stato acquistato attraverso sito internet, call center o biglietterie Alitalia, inviare una email a assistenza@alitalia.it, specificando nome e cognome dei passeggeri, recapito telefonico, numero del volo e data del volo di cui si  richiede il rimborso; oppure contattare il call center Alitalia al  numero 06.2222 a partire da martedì 20 aprile.

-nel caso in cui il biglietto sia stato acquistato presso agenzia di viaggi, rivolgendosi all'agenzia stessa.

Per la richiesta di riprenotazione sul primo volo disponibile, i clienti sono invitati a rivolgersi all'agenzia di viaggio presso la  quale hanno acquistato il biglietto, all'indirizzo email  assistenza@alitalia.it o al call center Alitalia al numero 06.2222. La compagnia ha attivato una speciale sezione informativa del proprio sito Internet, allestito nuove postazioni di assistenza negli  aeroporti di Roma e Milano e quadriplicato la capacità del proprio  call center.

L'Europa resta ancora divisa in due a causa della nube di ceneri vulcaniche che ancora persiste sui Paesi centro-settentrionali e i convogli ferroviari disponibili non riescono ad assorbire la massa degli aspiranti passeggeri. Dall'Italia per l'Europa tutti i posti sono prenotati fino a venerdì 23 aprile, comunica Trenitalia.

Sui danni economici causati dal blocco dei voli è stato convocato per oggi un Consiglio straordinario dei ministri dei trasporti Ue. Compagnie aeree, aeroporti e piloti chiedono di riconsiderare le misure precauzionali finora adottate, ritenendole eccessive.
La chiusura della maggior parte dello spazio aereo europeo è costata alle compagnie aeree milioni di dollari e ha costretto a terra milioni di passeggeri. La crisi ha avuto un effetto a catena in tutto il mondo, anche al di là dell'Atlantico e in Asia.

L'Ue ha detto che la situazione attuale non è sostenibile, anche perché le compagnie aeree hanno chiesto una revisione della no-fly zone dopo aver condotto i voli di prova durante il fine settimana senza che gli aerei avessero alcun problema nell'attraversare la nube di cenere. "Non possiamo attendere fino a che la nuvola di cenere sparisca", ha detto il commissario ai Trasporti Ue, Siim Kallas.

Al termine di un incontro ad Eurocontrol, l'agenzia di controllo della navigazione aerea europea, il ministro per gli Affari europei spagnolo, Diego Lopez Garrido, ha annunciato che "ci prevede la metà dei voli in funzione da oggi”. Meglio di niente.

Oggi una riunione dei ministri dei Trasporti Ue in video-conferenza analizzerà i dati e deciderà il da farsi.
La chiusura dei principali aeroporti europei è una crisi aerea senza precedenti nella storia dell'aviazione: secondo Eurocontrol, da giovedì sono stati cancellati 63.000 voli.

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