Stupratore seriale, pm chiede di ascoltare un sensitivo

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Il pm vuole sentire il sensitivo al quale Luca Bianchini si rivolse nel 2006. L’uomo è accusato di essere lo stupratore seriale che terrorizzò Roma

Un sensitivo che mischia religione cattolica e altri rituali al quale Bianchini si rivolse nel 2006 per conoscere il suo futuro lavorativo e quello di suo fratello. E' la persona che il pm Antonella Nespola nel processo a Luca Bianchini, accusato di essere lo stupratore seriale che terrorizzò Roma, ha chiesto di ascoltare. A riferirlo è Giorgio Olmi, avvocato di Bianchini. “Il sensitivo - ha aggiunto Olmi - è una persona molto stimata che si trova in provincia di Roma, poco distante dalla capitale. Anche alcuni amici di Luca, che si sono rivolti a lui confermano la sua professionalità”. Sottoposto oggi ad un interrogatorio, oltre a negare le accuse Bianchini ha detto che "nel periodo degli stupri non ricordava dove fosse - spiega ancora Olmi - suggerendo di controllare i suoi tabulati telefonici in quelle date".

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