Non si vola fino a lunedì. Italia ed Europa nel caos

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La nube di cenere provocata dall’eruzione del vulcano in Islanda ha costretto a terra gli aerei. L’Europa fronteggia la crisi nel trasporto più grave dall’11 settembre 2001. Oggi previsti nuovi disagi: scali chiusi, treni pieni, auto a noleggio finite

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Gli effetti delle ceneri del vulcano islandese Eyjafjallajkull si sono fatti sentire anche in Italia. L'Enac ha esteso l'interdizione al volo in tutto il Nord fino alle otto di lunedì mattina. Insieme agli scali chiusi, o trasformati in bivacco, nell'occhio del ciclone anche le stazioni delle principali città italiane, dove i treni sono stati presi d'assalto. Persino i siti internet che avrebbero dovuto dare informazioni sono andati in tilt .Una situazione che ha fatto lanciare un grido d'allarme al ministro dei Trasporti, Altero Matteoli: mettersi in viaggio -ha detto- solo per effettive necessità. Convocato per stamattina il Comitato operativo della Protezione Civile che valuterà come tenere sotto controllo i disagi dei passeggeri.

La chiusura degli aeroporti ha avuto ripercussioni immediate negli scali milanesi di Malpensa e Linate non solo sui viaggiatori, ma anche tra dove i lavoratori di terra che sono stati messi in ferie e cassa integrazione - la cig era già in corso - da stasera e per due giorni. A centinaia sono stati annullati i voli in partenza e arrivo (455 a Malpensa, 200 a Linate, 462 a Fiumicino e Ciampino) e di conseguenza migliaia di passeggeri hanno dovuto trovare alternative al viaggio, o, in certi casi, prepararsi a trascorrere la notte in aeroporto. A Fiumicino la Protezione Civile ha allestito brandine da campo.

Trenitalia, da parte sua, ha raccomandato ai viaggiatori di recarsi in stazione solo se diretti verso località nazionali. Per l'estero -è stato precisato dalla società- i posti sono già tutti esauriti e non c'é possibilità di organizzare treni straordinari. A Bologna le file hanno creato lunghi tempi di attesa. A Firenze sono servite anche tre ore di coda per acquistare i biglietti e mettersi in viaggio. A Roma il flusso dei viaggiatori è aumentato del 60%. A Milano esauriti i collegamenti per il Nord Europa: uno tsunami di prenotazioni per Mosca, Stoccolma, Berlino. Rafforzata la tratta 'Frecciarossa' Roma-Milano, con fermata Bologna. Muoversi in treno è l'unica alternativa possibile, insieme a auto e corriere prese addirittura a noleggio da viaggiatori disperati.

Dopo l'estensione dello stop dei voli sul Nord Italia decisa dall'Enac, l'Alitalia ha comunicato la cancellazione, fino alle ore otto di lunedì 19, dei propri voli da e per Milano Malpensa, Milano Linate, Torino, Genova, Bergamo, Verona, Trieste, Venezia, Bologna, Ancona, Pisa e Firenze. Restano inoltre sospesi i collegamenti Alitalia da e per Londra, Bruxelles, Parigi Amsterdam, Francoforte, Monaco, Vienna, Varsavia, Budapest, Bucarest, Ginevra, Mosca, San Pietroburgo e Kiev. A tutti i passeggeri coinvolti dalle cancellazioni, Alitalia ed Air One garantiscono il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia a voli alternativi o la possibilità di riprogrammare il volo, senza alcuna penale, entro il 31 maggio.

Gli unici voli consentiti, sono quelli militari, di emergenza e di Stato. Alcuni aeroporti, come quello di Palermo, hanno dovuto accogliere voli da Dakar e Mauritius che, per il black-out dei cieli, non avrebbero potuto raggiungere la loro destinazione originaria. Per quanto riguarda i rischi per la salute, il Dipartimento della protezione civile ha fatto sapere che per ora non c'è allarme. Anche il Ministero della Salute sta monitorando la situazione e ritiene che non ci siano rischi.

Una situazione "eccezionale, mai verificatasi prima", sottolineano gli esperti di Eurocontrol, l'organizzazione europea per il controllo e la sicurezza del traffico aereo. Per cercare di trovare una soluzione alla paralisi, le autorità hanno deciso di far effettuare alcuni test di volo su quote più basse rispetto a quelle standard. Secondo quanto reso noto nella serata di ieri dal ministero olandese delle Infrastrutture, un volo senza passeggeri della Klm è stato fatto partire da Amsterdam per Duesseldorf ed altri voli di prova sono stati fatti in Belgio, Francia ed altri paesi della Ue.


Solo ieri, secondo i dati diffusi da Eurocontrol, sono stati cancellati 17.000 voli sui 22.000 che, in un sabato qualunque, attraversano i cieli europei. E l’effetto domino della cancellazione dei voli si fa sentire anche sulle rotte transatlantiche. Dei 300 voli che quotidianamente approdano in Europa sorvolando l'oceano Atlantico, ieri ne sono arrivati a destinazione solo 73. Ed anche decine di voli in partenza dall'Asia per scali europei sono stati cancellati. 

La nube formata dalle ceneri vulcaniche islandesi, secondo Eurocontrol, è destinata a restare più o meno stabilmente su gran parte dell'Europa anche nelle prossime ore. Le previsioni meteorologiche indicano che potrebbe esserci un suo graduale spostamento verso Sud-Ovest, cioè verso il Mediterraneo e i Pirenei.
Ad aver già annunciato il perdurare della chiusura degli aeroporti almeno fino alle 14 di domani sono stati la Gran Bretagna, l'Irlanda, il Belgio, la Danimarca. Al momento resta aperto solo lo spazio aereo sull'Europa meridionale in un'area che va dalla Spagna meridionale all'Italia del Sud alla Grecia e alla Turchia.
Con la chiusura fino a nuovo ordine degli hub di Londra, Francoforte, Parigi e Amsterdam, alle principali compagnie europee - Lufthansa, British e Air France - non è restato che annunciare la cancellazione di tutti i voli almeno fino alle 14 di domenica.

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