Milano, violentata fuori dall'ospedale San Raffaele

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Una ricercatrice di 32 anni della struttura ospedaliera è stata vittima di uno stupro dopo la fine del turno di lavoro. L'episodio è avvenuto giovedì sera. Il vicesindaco De Corato esprime "rabbia e indignazione"

Una ricercatrice di 32 anni del San Raffaele di Milano è stata violentata giovedì sera mentre usciva  dall'ospedale. La donna, al termine del turno di lavoro, stava raggiungendo a piedi il parcheggio vicino alla struttura, dove aveva lasciato la propria auto quando un uomo, fra le 21 e le 22, l'ha aggredita alle spalle, trascinata in una roggia, picchiata e infine stuprata. Dopo l'aggressione la dottoressa è riuscita a tornare in  ospedale e chiedere aiuto. L'aggressore, secondo la testimonianza della donna, era alto e di carnagione scura e parlava italiano con una pronuncia straniera.

"Non può che suscitare indignazione e rabbia lo stupro della ricercatrice e speriamo che le forze dell'ordine riescano ad individuare presto chi si è reso responsabile di questa violenza ignobile". Lo afferma il vice sindaco e assessore alla Sicurezza di Milano, Riccardo De Corato.

"Un risultato - prosegue De Corato sperando nel rapido arresto del malvivente - che non riuscirebbe a cancellare l'orrore dello stupro, ma potrebbe in qualche modo rendere giustizia alla vittima, com'è accaduto in 9 casi su 10 a Milano. E' questa, infatti, la positiva statistica dei casi in cui a Milano, grazie ad un ottimo lavoro di indagine delle forze dell'ordine, gli stupratori sono stati arrestati e portati in Tribunale". Leggi la testimonianza di Paola: "Lo stupro ti uccide, la denuncia è l'unico riscatto" .

"Pur nell'orrore di questo episodio - conclude il vicesindaco - dobbiamo rilevare che si tratta del secondo caso 'di strada' nel 2010, e quindi in poco meno di 4 mesi. Un dato estremamente basso, mai verificatosi negli ultimi anni, e che rispetto ai 45 casi complessivi nel 2009, quasi uno a settimana, fa ben sperare e rende merito dell'impegno congiunto delle istituzioni sul fronte delle violenze sessuali. Non solo delle forze dell'ordine, quindi, ma anche dell'amministrazione che si è posta in prima linea con una serie di azioni concrete e, possiamo dire, efficaci". A Milano, però, ogni giorno a Milano una donna viene stuprata.


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