Caos nei cieli, caos nel web

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Voli bloccati, i passeggeri si riversano sui siti degli aeroporti in cerca di informazioni. Mandandoli in tilt. Da Malpensa a Fiumicino, le pagine web degli scali saltano uno dopo l'altra. Aggiornato e funzionante solo Alitalia.it

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L'Enac annuncia il blocco dei voli in tutta l'Italia settentrionale per buona parte della giornata di sabato. Che fare? Andare in aeroporto e rischiare? Cercare informazioni? Sì, ma dove? Davanti a call center spesso ingolfati molti passeggeri  si riversano sui siti degli aeroporti in cerca di informazioni. Tra i più cliccati quello di Sea, che gestisce gli aeroporti di Milano, e quello di Adr che si occupa di quelli di Roma. Sulla home page della Sea campeggia l'allerta diramato dall'Enac, che annuncia il blocco dei voli fino alle 20 di sabato. Ma fino alle 11 di questa mattina, nel malaugurato caso in cui il viaggiatore andasse su Google cercando "Malpensa partenze voli" come primo risultato finirebbe sulla pagina del tracking dei voli, dove per tutta la mattinata erano elencati i voli della giornata. Con partenze previste apparentemente in ordine. E anche continuano a navigare all'interno del sito dedicato solo a Malpensa non si viene avvertiti da nessun'altra parte del caos in corso. Per trovare informazioni bisogna andare sulla home di Sea, una scelta non scontata da chi è interessato soltanto ai voli. Il problema, spiegano, è che la parte dedicata al tracking dei voli non è tecnicamente costruito per poter annullare o modificare la colonna delle partenze previste. Neanche in inverno, quando c'è l'emergenze neve quella colonna viene modificata. Intorno alle 13 il sito non risultava nemmeno più raggiungibile

Black out totale sul sito dell'aeroporto di Roma. Cercando su Google un generico “Aeroporto Roma Fiumicino” si atterra su una pagina di cortesia che spiega che al momento è il sito si trova in manutenzione. Non è possibile sapere se la manutenzione risalga a prima dell'eruzione del vulcano Eyjafjallajokull o se sia una conseguenza dell'aumento degli accessi. E fino alle 11 di questa mattina si avevo lo stesso risultato cercando “Fiumicino partenze voli”. Più precise le pagine internet degli aeroporti minori come Orio al Serio di Bergamo o quello di Venezia, dove i voli di giornata appaiono correttamente cancellati. Questo a patto, però di riuscire a raggiungere i loro siti. In due tentativi su tre infatti, bisogna aspettare diversi minuti prima di riuscire a collegarsi.

Magra consolazione, per una volta il caos nel web del traffico aereo non è solo un problema italiano ma riguarda anche altri paesi europei. A subire un sovraccarico di accessi è stato anche il sito del controllo del traffico aereo londinese, il Nats. Nella loro homepage spiegano che, a causa del numero degli accessi, sono dovuti andare offline. E anche il sito di Eurocontrol, l'organizzazione che gestisce controllo del traffico aereo a livello europeo, mette le mani avanti e si scusa in anticipo per i possibili disservizi del proprio sito.

Meglio andare sui siti delle compagnie. Ad Alitalia spiegano infatti che le webpages degli aeroporti non vendono biglietti e non sono dunque strutturate per gestire forti aumenti di traffico. Al sito della compagnia di bandiera, che con oltre sei milioni di visite al mese genera oltre due milioni di biglietti in un anno, oggi, per essere il week end, è una giornata speciale: nei giorni feriali, con gli utenti business, il traffico è persino più alto. "Il sabato e la domenica abbiamo un calo fisiologico che compensa l'aumento di accessi di chi cerca informazioni" spiega Nicola Arnese, responsabile dell'area business di Alitalia.com. "Abbiamo allertato il nostro IT" ci spiega "ma per ora siamo molto lontani dal livello di warning. A Natale e sotto le feste siamo abituati a ricevere molti più visitatori di quanti ne abbiamo oggi". Insomma, un eventuale crash del sito di Alitalia porterebbe a un danno economico significativo per la compagnia di bandiera. Alitalia sostiene di essere il primo sito di e-commerce per fatturato nel nostro paese. Ecco perché sono stati messi in piedi sistemi che controllano, ogni quarto d'ora, la qualità della pagina web simulando accessi da tutto il mondo.

Un sistema di sicurezza che non viene usato dai siti degli aeroporti, il cui crash provoca “soltanto” il disorientamento nei passeggeri.

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