Processo Mills, pm: no a rinvio dell'udienza per il Cdm

1' di lettura

Il pm De Pasquale: “Non prevede provvedimenti di particolare rilevanza e urgenza”. La difesa di Berlusconi ha chiesto invece l'applicazione della legge sul legittimo impedimento. Ora decideranno i giudici

Al processo sul caso Mills, i magistrati puntano i piedi. Il pm Fabio De Pasquale ha chiesto ai giudici di rigettare la richiesta dei difensori di Silvio Berlusconi di rinviare l’udienza a causa della concomitanza con la riunione del Consiglio dei ministri di oggi. Il pm ha spiegato che non sussistono i caratteri della necessità e dell’urgenza. Al processo in cui Berlusconi è imputato di aver corrotto il testimone David Mills, il magistrato ha ricordato che l’udienza di oggi era stata concordata e che il consiglio dei ministri è stato fissato successivamente per decisione dello stesso imputato.

I legali di Berlusconi Niccolò Ghedini e Piero Longo negano che l’udienza fosse stata concordata. Durante la discussione tra le parti, si è accennato anche alla legge sul legittimo impedimento di recente promulgata da Napolitano ma il problema sarà affrontato eventualmente dopo.

Guarda anche:
Tutte le notizie sul processo Mills
Berlusconi: pm talebani, su Mills voglio l'assoluzione
Lodo, Mills a SKY TG24: "In Italia succede di tutto"

Leggi tutto
Prossimo articolo