Io, vittima degli abusi di un prete

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La testimonianza choc di un uomo: "Il mio parrocco ha avuto attenzioni particolari per me dall'età di sette anni. Oggi riveste ancora una carica di prestigio" e la cosa triste è vederlo ancora in compagnia di ragazzini di 12-13 anni. GUARDA IL VIDEO

Costretto a subire le attenzioni di un prete fin da quando aveva sette anni. Questa la drammatica storia raccontata da un uomo a SKY TG24 Pomeriggio. Una brutta storia di abusi, iniziata in una parrocchia di periferia, quando la vittima era solo un bambino.
Una storia iniziata con una serie di attenzioni particolari da parte del parrocco. Baci sulla bocca e carrezze sotto la maglietta giustificati sempre come segni d'affetto.
A partire dai 12 anni queste attenzioni, racconta l'uomo, sono diventate di natura sessuale, con richieste sempre più frequenti e spesso anche coercitive. La vittima racconta di come abbia spesso tentato di tirarsi indietro, ma di come fosse difficile per lui, ragazzino in piena crescita e senza punti di riferimento, accusare una figura rispettata e ammirata da tutti come il parrocco.
Raggiunti i 18 anni, l'uomo ha poi lasciato la parrocchia, nonostante il prete si fosse offerto di mantenerlo agli studi in cambio di altre prestazioni.

La cosa più choccante, conclude la vittima, è stato rivedere anni dopo quel parrocco e scoprire al suo fianco un ragazzino di soli 12 o 13 anni, probabile nuova vittima dei suoi abusi. Tutt'oggi questo pedofilo - sostiene l'uomo - vive in una posizione di prestigio all'interno della Diocesi, e anzi riveste una carica importantissima nonostante certi suoi atteggiamenti fossero risaputi.
La pedofilia, conclude, non ha niente a che fare con l'omosessualità.

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