Merano, frana su un treno di pendolari: 9 morti

1' di lettura

Disastro ferroviario in Alto Adige. Un treno della Provincia autonoma di Bolzano carico di pendolari è deragliato dopo essere stato investito da una frana tra Laces e Castelbello, in Val Venosta. Il bilancio è di 9 morti e decine di feriti. LE IMMAGINI

Guarda in fondo all'articolo tutti i video

Il racconto dei sopravvissuti. IL VIDEO


LE FOTO dell'incidente

Una linea modernissima: LE FOTO

I peggiori disastri ferroviari
Tredici anni di tragedie sui binari

L'INCIDENTE - E' di nove morti e 28 feriti il bilancio definitivo dell'incidente ferroviario avvenuto lunedì mattina in val Venosta, in Alto Adige. Il treno regionale R108 è deragliato a causa di una frana nel tratto della linea tra Castelbello e Laces, in un punto dove i binari attraversano una stretta gola.
La linea interessata è quella che congiunge gli abitati della vallata con Merano, utilizzata prevalentemente da pendolari e studenti. Il treno coinvolto nell'incidente, l'R108 della società di trasporti Sad,  era partito da Malles alle 8.20 e sarebbe dovuto giungere a Merano alle 9.43. A bordo del treno c'erano 39 persone.
Si tratta del più grave incidente verificatosi in Alto Adige negli ultimi dieci anni.

I SOCCORSI - Ai soccorritori si è presentata una scena apocalittica. "Quando sono arrivato qui - racconta un carabiniere - mi venivano incontro lungo i binari i feriti ricoperti di fango e sangue". Il luogo della disgrazia non è raggiungibile con i mezzi di soccorso, così i feriti hanno dovuto camminare per alcune centinaia di metri per poi scendere lungo un sentiero verso il greto del fiume Adige, dove la Protezione civile aveva tempestivamente allestito una sede operativa da campo. I feriti sono stati poi ricoverati negli ospedali di Silandro, Merano e Bolzano.

LA CAUSA - Il treno è stato travolto da una frana di 400 metri cubi che ha colpito i binari causando il deragliamento, come ha detto a SKY TG24 il responsabile dei vigili del fuoco di Bolzano Florian Schrofenegger. E ha aggiunto: "Si può escludere l'ipotesi di un guasto".
Causa della frana, come spiega l'assessore alla Mobilità della Provincia autonoma di Bolzano Thomas Widmann a SKY TG24, non sarebbero le piogge degli ultimi giorni, bensì la rottura di un impianto di irrigazione di un campo di meleti che si trova sopra la gola. Rompendosi, l'impianto avrebbe 'infradiciato' pesantemente il terreno sottostante, rendendolo instabile fino a farlo franare. La frana ha colpito in pieno il treno della società provinciale di trasporti Sad che stava transitando proprio in quel momento

L'INCHIESTA -
La procura di Bolzano ha aperto un fascicolo sul disastro ferroviario. Le ipotesi di reato sono omicidio plurimo colposo, procurata frana e disastro ferroviario. Martedì in Alto Adige saranno esposte le bandiere a mezz'asta, segno del cordoglio della popolazione per il disastro ferroviario della val Venosta.

LA LINEA - La linea della val Venosta è una delle più moderne dell'Alto Adige. Realizzata su un tracciato preesistente, è stata inaugurata nel 2005.
La linea parte da Malles, in cima alla vallata, nei pressi del confine con l'Austria e con la Svizzera e - con un tracciato ai piedi di monti alti 3 mila metri e lungo le pendici coltivate - giunge sino a Merano.
Di prima mattina il servizio viene rafforzato, per far fronte alla maggior domanda di trasporto di lavoratori e studenti, mentre nei fine settimana i convogli circolano in gran parte in doppia trazione. In più ogni due ore c'è un collegamento diretto con i treni espresso regionali, che nel tratto dalla Bassa val Venosta si fermano solo nelle località principali e permettono di spostarsi dall'Alta Val Venosta a Merano in tempi più rapidi. Questi treni espresso - che circolano soltanto nelle giornate feriali - proseguono poi per Bolzano, garantendo un collegamento diretto anche con il capoluogo.

TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL DERAGLIAMENTO DEL TRENO






Leggi tutto