Legittimo impedimento, rimandato il processo al premier

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Viene utilizzata oggi per la prima volta la norma sul legittimo impedimento. Il processo di Milano al premier, per frode fiscale, è stato rinviato a causa del suo viaggio a Washington. I Pm sollevano questioni di incostituzionalità sul provvedimento

Per la prima volta, oggi, al Tribunale di Milano, dove si celebra il processo Mediaset, è stata utilizzata la nuova legge sul legittimo impedimento, promulgata solo qualche giorno fa dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Alla prima sezione penale a Milano, infatti, si doveva svolge una nuova udienza del processo sui diritti tv di Mediaset che vede il presidente del consiglio Silvio Berlusconi tra gli imputati di frode fiscale.

In cancelleria già dallo scorso 7 aprile, cioè prima che Napolitano firmasse la norma, era già stata depositata la documentazione con cui la difesa del premier chiedeva il rinvio dell'udienza a causa del viaggio che ha portato Berlusconi a Washington per partecipare al summit sul nucleare.

Intanto il Pm Fabio De Pasquale ritiene che il nuovo provvedimento sia in parte incostituzionale in quanto la legge disciplina il legittimo impedimento ma "nulla dice sulle ipotesi di assoluta impossibilità a comparire". Sulla impossibilità a comparire dovrebbe , a suo avviso, decidere il giudice caso per caso.


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