Casalesi, maxi sequestro agli eredi di Dante Passarelli

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I beni, per un valore complessivo pari a 2 miliardi di euro, appartengono ai familiari dell'uomo morto nel 2004 in seguito a un misterioso incidente, pochi mesi prima della sentenza di primo grado del processo Spartacus, in cui era imputato

Dalle prime ore di stamane 200 uomini della DIA e dei Carabinieri di Caserta stanno eseguendo un decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli a carico di esponenti del clan dei Casalesi.

I beni sottoposti a sequestro nell’operazione denominata Nemesi appartengono agli eredi di Dante Passarelli, morto nel 2004 a seguito di un misterioso incidente, proprio pochi mesi prima della sentenza di primo grado del processo Spartacus in cui lo stesso Passarelli era imputato del delitto di associazione mafiosa insieme ai vertici del clan dei Casalesi. Il patrimonio sequestrato è costituito da società immobiliari e agricole, centinaia di immobili e centinaia di terreni agricoli e beni strumentali Tra questi anche l'azienda agricola Balzana ex Cirio di Caserta che, secondo quanto ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, fu acquistata nella metà degli anni '90 dai massimi vertici dell'organizzazione dei Casalesi (Schiavone, De Falco e Bidognetti) attraverso Dante Passarelli, per un valore di oltre 10 miliardi di lire. In quell'occasione la forza del clan camorristico dei Casalesi fece sì che alcuni possibili acquirenti della tenuta agricola ex Cirio venissero dissuasi.

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