Ara pacis. Alemanno: ok da Meier, via parte del muretto

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Lo ha annunciato il sindaco di Roma, che fin dall’inizio del suo mandato aveva criticato la teca posta a protezione del monumento, progettata dall’architetto americano. E ha aggiunto: “E’ la soluzione alle polemiche del passato”

"C'è l'ok da parte di Richard Meier abbatteremo una parte del muretto esterno". Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno durante il sopralluogo all'Ara Pacis annunciando una rivisitazione del progetto dell'architetto americano.

Fin dall'inizio del suo mandato Alemanno aveva criticato la teca posta a protezione dell'Ara Pacis, progettata da Meier, fino a chiedere all'architetto americano di modificare l'opera, magari con l'abbassamento del muretto esterno per un miglior dialogo tra la città e il fiume. A questo proposito, a gennaio 2009 era stata approvata in giunta una delibera che prevede la realizzazione di un parco attorno al monumento.

Il sindaco stamani nel corso del sopralluogo ha annunciato che le modifiche al progetto di Meier verranno illustrate assieme all'architetto. "Eliminare il muro è stata un'idea superba: permette di godere della chiesa di San Rocco e dell'Ara Pacis. Avrei voluto presentarlo io un progetto così ma non sapevo che il traffico poteva essere canalizzato sotto e che l'area si poteva pedonalizzare" ha detto l'architetto Richard Meier dopo avere compiuto un sopralluogo all'Ara Pacis assieme al sindaco di Roma Gianni Alemanno. "Il muro era nato solo per dividere l'area dalla strada - ha spiegato Meier- come elemento divisorio. Sono 12 anni che studio il progetto dell'Ara Pacis".

"Il progetto che abbiamo presentato oggi è la soluzione alle polemiche del passato. Più volte ho detto che la scelta di collocare l'opera di Meier in questo contesto era sbagliata. Questo di oggi è un progetto fantastico" ha osservato il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. E ha spiegato: "Metteremo insieme la riqualificazione di piazza Augusto Imperatore, la modifica della teca ed il sottopasso che consentirà di pedonalizzare un ampio tratto del lungotevere creando una zona verde in un contesto in cui insistono diverse opere d'arte". Parlando del sottopasso e del parcheggio interrato per circa 300 posti auto, Alemanno ha sottolineato che "queste opere contribuiranno alla pedonalizzazione del centro storico perché il parcheggio che abbiamo pensato sarà complementare con quello del Galoppatoio".

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