Sodano: “Non è colpa di Cristo se Giuda ha tradito"

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Il Cardinale ritorna sulla spinosa vicenda dei sacerdoti accusati di abusi sessuali su minori: “Davanti a questi ingiusti attacchi, ci viene detto che sbagliamo strategia. (…) Ma l'unica strategia che abbiamo è quella del Vangelo"

"Ora contro la Chiesa viene brandita l'accusa della pedofilia. Prima ci sono state le battaglie del modernismo contro Pio X, poi l'offensiva contro Pio XII per il suo comportamento durante l'ultimo conflitto mondiale e infine quella contro Paolo VI per l'Humanae vitae", dice Sodano, che all'inizio della messa del giorno di Pasqua ha espresso a Benedetto XVI l'affetto e la fedeltà di tutti i cattolici.
   
"Davanti a questi ingiusti attacchi - prosegue il cardinale decano - ci viene detto che sbagliamo strategia, che dovremmo reagire diversamente. La Chiesa ha il suo stile e non adotta i metodi che oggi sono usati contro il Papa. L'unica strategia che abbiamo ci viene dal Vangelo".
   
Secondo Sodano, la comunità cristiana "si sente giustamente ferita quando si tenta di coinvolgerla in blocco nelle vicende tanto gravi quanto dolorose di qualche sacerdote, trasformando colpe e responsabilità individuali in colpa collettiva con una forzatura veramente incomprensibile". Il porporato spiega che nel suo intervento alla messa di Pasqua ha voluto "espressamente parlare dei pastori che spendono la loro vita a servizio di Dio e della Chiesa"." Se qualche ministro è stato infedele - sottolinea - non si può e non si deve generalizzare. Certo, ne soffriamo, e Benedetto XVI ha chiesto scusa più volte. Ma non è colpa di Cristo se Giuda ha tradito. Non è colpa di un vescovo se un suo sacerdote si è macchiato di colpe gravi. E certo non è responsabile il Pontefice".

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