Smog: ogni giorno a Milano 60 ricoverati per inquinamento

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In occasione della Giornata Mondiale della Salute torna l'allarme per la salute dei cittadini del capoluogo lombardo. L'associazione Milano Respira denuncia che sarebbero almeno 2.250 i decessi ogni anno per malattie respiratorie

Mercoledì 7 aprile è la Giornata Mondiale della Salute, dedicata quest'anno al tema del rapporto tra città e cittadini e, per l'occasione l'associazione Milano Respira e il Centro Diagnostico Italiano tornano a sollevare il tema dello smog a Milano. Perché, domeniche a piedi a parte, il problema continua a colpire i cittadini, tanto che secondo il Cdi sarebbero ben 60 i ricoveri ogni giorno nel capoluogo lombardo per malattie legate all'inquinamento.

Numeri non dissimili da quelli forniti da Milano Respira, laboratorio civico fondata recentemente dall'ex assessore ai Trasporti della giunta Moratti Edoardo Croci e dal capogruppo dei Verdi a Palazzo Marino Enrico Fedrighini. L'associazione denuncia che sarebbero almeno 2.250 le morti ogni anno a Milano attribuibili a malattie respiratorie. Tra le cause fumo, stili di vita, e soprattutto l'inquinamento ambientale. E per ridurre questa  voce che il laboratorio  chiede la riduzione drastica dell'inquinamento in città attraverso tre interventi: aumentare le piste ciclabili, eliminare la deroga "ecopass" attualmente in vigore per i veicoli euro4 e istituire una "low emission zone", che preveda il pagamento di un ticket per i mezzi pesanti in tangenziale.

Da parte sua invece il Centro Diagnostico italiano offrirà una giornata di consulenze telefoniche al numero 02-48317639 con uno specialista che dispenserà consigli ai cittadini  della metropoli su come difendersi dalle malattie legate  all'inquinamento atmosferico, dalla broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) all'asma.

L'inquinamento dell'aria a Milano resta comunque uno dei problemi principali del capoluogo lombardo. Lo scorso dicembre Roberto Formigoni, il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà hanno ricevuto un avviso di garanzia proprio in merito alla presenza dello smog. L'indagine, che coinvolge anche l'ex presidente della provincia meneghina Filippo Penati, è partita da due esposti del Codacons, che denunciano i mancati provvedimenti per limitare l'emissione di polveri sottili. E a calmare le polemiche non è bastato lo stop al traffico dei comuni del nord Italia, nato su iniziativa di Milano e Torino, e attuato il 28 febbraio scorso.

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