Un anno fa il terremoto, L'Aquila ricorda le sue vittime

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A un anno dal sisma che alle ore 3.32 del 6 aprile 2009 ha scosso la terra, nel capoluogo abruzzese iniziative fino all'alba per ricordare i 308 morti. Berlusconi: "Lavoro record". Napolitano: "Italia ha saputo unirsi"

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A un anno dal terremoto, la città de L'Aquila si stringe attorno ai propri cari per ricordare tutti coloro che hanno perso la vita nella notte tra il 5 e il 6 aprile 2009.
Nel capoluogo abruzzese, a partire dalle ore 22, i cittadini scenderanno per strada con fiaccolate che partiranno da quattro quartieri della città e convergeranno in piazza Duomo. Qui, alle 3:32, ora della disastrosa scossa, ci sarà la lettura dei nomi di tutte le vittime. Poi la messa nella basilica di Collemaggio.
Per non dimenticare, le telecamere di SKY Tg24 si trasferiscono a L'Aquila per trasmettere in diretta a partire dalle 21 (anche in streaming su SKY.it) tutte le celebrazioni.

In questo giorno di lutto e dolore anche la rete si attiva a sostegno della popolazione abruzzese.
Nelle prime ore della mattina, infatti, sono già oltre 20.000 le adesioni al gruppo di Facebook  Una candela per L'Aquila che invita tutti ad accendere la luce di una stanza della propria casa la notte tra oggi e domani, in ricordo delle vittime. 

Sono innumerevoli i gruppi nati sul social network a sostegno della popolazione. La piazza virtuale, sin da quel 6 aprile, si è stretta attorno agli abruzzesi, ed è proprio da Facebook che è partita l'idea di scendere in piazza con carriole e chiavi, per riaprire la città. L'iniziativa è stata promossa dagli organizzatori del gruppo " Quelli che a L'Aquila alle 3:32 non ridevano" nato all'indomani della pubblicazione delle intercettazioni di due imprenditori che durante la tragedia pensavano agli affari che avrebbero concluso grazie agli appalti per la ricostruzione.
Tra le iniziative in Rete, anche il monumento virtuale per le vittime del sisma.


Napolitano: Italia ha saputo unirsi. "Un anno fa la terra d'Abruzzo è stata colpita dal devastante terremoto che si è abbattuto su L'Aquila e sulle zone circostanti. Una tragedia che ha provocato pesanti, inconsolabili lutti e gravi sofferenze - queste ultime non ancora pienamente superate - alla popolazione, e che ha nello stesso tempo procurato danni ingenti al tessuto urbano e al prezioso patrimonio culturale e artistico di un territorio di antica civiltà. Di fronte a quei drammatici eventi, l'Italia ha saputo unirsi con esemplare slancio e generosità". Lo ricorda il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio agli abruzzesi in occasione del primo anniversario del terremoto. "Nel ricordo delle vittime, rinnovo ai familiari sentimenti di commosso cordoglio e di vicinanza, anche a nome dell'intera Nazione, ed auspico che l'impegno di partecipe solidarietà manifestatosi in occasione del terremoto possa ancora sorreggere lo sforzo di ricostruzione del centro storico de L'Aquila e possa più in generale costituire un esempio per affrontare, con lo stesso spirito di forte coesione istituzionale e sociale, le sfide che il Paese è chiamato ad affrontare nell'attuale difficile fase economica interna e internazionale".

Berlusconi: fatto lavoro record. Ad un anno dal sisma che ha colpito l'Abruzzo, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, torna a fare il punto su quanto è stato fatto per la ricostruzione. In un'intervista per Il Centro, il premier guarda soprattutto al 'piano case' che vede al momento 20 mila aquilani poter contare su un tetto ma che comunque ha portato con sé molte polemiche. "Le abitazioni che sono state costruite in tempi record in Abruzzo - ha voluto sottolineare Berlusconi.

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