Bertolaso a L'Aquila: in questo anno si è fatto molto

La casa dello studente, un anno dopo ©Agenzia Massimo Sestini
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Il capo della Protezione civile fa un bilancio a un anno del sisma. Secondo il sindaco Cialente, però, c'è ancora tanto da fare "perché non è ancora partita la ricostruzione di quello che è il cuore identitario della collettività. il centro storico”

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"Non è stato un anno passato invano", secondo il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, quello dal 6 aprile del 2009 quando, alle 3.32 tra il 5 e 6, un terremoto di magnitudo 6,3 distrusse L'Aquila e il circondario, causando 308 vittime e oltre 1.600 feriti.
"In questi 12 mesi è stato fatto molto - sottolinea Bertolaso - La riapertura dell'anno scolastico, l'università, la possibilità di dare una casa confortevole a decine di migliaia di persone, anziché metterle nei container senza sapere esattamente quali sarebbero stati il loro futuro e il loro destino. Quindi - aggiunge - mi pare che quello realizzato all'Aquila sia molto importante e il fatto che da tutto il mondo ci continuino a chiamare per chiederci di raccontare loro la nostra esperienza, credo che sia un ulteriore esempio della considerazione e del giudizio che a livello internazionale è stato dato".

"E' difficile fare un bilancio a un anno da una tragedia così grande" dice, invece, il sindaco de L'Aquila Massimo Cialente.
La ricostruzione non è ancora partita, dichiara il sindaco. E precisa: “Si è fatto molto, ma abbiamo ancora molto da fare. Abbiamo riportato quasi tutti a L’Aquila e quasi tutti hanno una casa. Ma non ancora tutti. Non siamo riusciti a ricostruire il tessuto economico della città e facciamo una grande fatica a ricostruire il tessuto culturale perché non è ancora partita la ricostruzione di quello che è il cuore identitario della collettività. Che è il centro storico”.

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