Asti, imprenditore trovato morto in una cascina

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Il cadavere di Carmelo Casale, è stato rinvenuto all’interno di un casale in ristrutturazione a Capriglio d’Asti. Stando alle prime ricostruzioni l’uomo è stato ucciso a bastonate. Ascoltati due suoi dipendenti come testimoni

Era di origini calabresi, ma viveva in Piemonte da una dozzina d'anni, l'uomo che oggi è stato trovato morto in una cascina di Capriglio d'Asti. Carmelo Casale, questo il suo nome, viveva a Buttigliera con la moglie, una donna francese, e la loro figlia di sette anni. Da sei mesi, però, si era separato ed aveva affittato una casa a Ranello, piccola frazione di Castelnuovo Don Bosco (Asti).

La cascina di Capriate in cui è stato trovato morto, con le mani e i piedi legati, era stata acquistata di recente dalla vittima, che la stava facendo ristrutturare per poi rivenderla. Dopo avere commerciato per anni auto usate, Casale si era infatti buttato nel ramo dell'edilizia.
   
La sua morte, al momento, resta avvolta nel mistero. Casale, che era incensurato, sarebbe stato ucciso nella giornata di ieri, a bastonate, e poi trasportato nel cascinale dove è stato abbandonato dopo avergli legato mani e piedi.
   
A stabilire l'esatta causa del decesso sarà l'autopsia, disposta dal sostituto procuratore Francesco Giannone. L'esame necroscopico, in programma domani, sarà effettuato dalla dottoressa Rita Celli

Intanto due romeni sono stati ascoltati come testimoni la notte scorsa dai carabinieri che indagano sull'omicidio scoperto ieri a Capriglio d'Asti. I testimoni sono persone che, in passato, hanno avuto rapporti di lavoro con la vittima.

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