Aborto, il Papa: i cattolici non accettino leggi ingiuste

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I veri cristiani "rifiutano di fare ciò che negli ordinamenti giuridici in vigore non è diritto, ma ingiustizia" ha detto Benedetto XVI

I cattolici non possono accettare le ingiustizie elevate a "diritto" e a leggi, prima fra tutte "l'uccisione di bambini innocenti non ancora nati": lo ha detto Benedetto XVI durante la Messa del Crisma stamane a San Pietro. Il pontefice non ha parlato dello scandalo pedofilia che sta investendo la Chiesa, ma ha rivolto ai cattolini un appello contro l'aborto invitando, indirettamente, all'obiezione di coscienza.

"La lotta dei cristiani consisteva e consiste  - ha detto Ratzinger - non nell'uso della violenza, ma nel fatto che essi erano e sono tuttora pronti a soffrire per il bene, per Dio. Consiste nel fatto che i cristiani, come buoni cittadini, rispettano il diritto e fanno ciò che è giusto e buono. Consiste nel fatto che rifiutano di fare ciò che negli ordinamenti giuridici in vigore non è diritto, ma ingiustizia."
"Con il loro "no" alla falsità e a tutte le sue conseguenze hanno - ha proseguito -  innalzato il potere del diritto e della verità. Così hanno servito la vera pace. Anche oggi è importante per i cristiani seguire il diritto, che è il fondamento della pace. Anche oggi è importante per i cristiani non accettare un'ingiustizia che viene elevata a diritto - per esempio, quando si tratta dell'uccisione di bambini innocenti non ancora nati".

L'appello del Papa arriva proprio nel giorno in cui in alcuni ospedali italiani si sperimenta nelle corsie la pillola abortiva Ru486. E proprio a questo proposito è intervenuto ieri il neoeletto governatore del Piemonte Roberto Cota: cercherò di tenerla in magazzino.

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