Genova, omicidio piccolo Ale. Pm chiede scarcerazione madre

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Il sostituto procuratore Marco Airoldi ha depositato la richiesta di revoca della misura cautelare per Caterina Mathas, la mamma del bimbo di otto mesi ucciso la notte del 15 marzo. Il gip avrà cinque giorni di tempo per decidere sulla richiesta

Il sostituto procuratore Marco Airoldi ha chiesto la revoca della misura cautelare per Caterina Mathas, la madre di Ale, il bimbo di otto mesi ucciso la notte del 15 marzo in un residence di Nervi. Secondo il pm, infatti, non sussisterebbero più i gravi indizi di colpevolezza a carico della donna. La convinzione, cui è giunto il magistrato, è basata sui nuovi elementi emersi nei giorni successivi alla convalida del fermo tanto di Caterina quanto del suo amante Giovanni Antonio  Rasero, il broker di 29 anni accusato d'omicidio volontario in concorso. Sono state infatti rilevate tracce del dna di Rasero sul piedino di Ale senza contare le varie contraddizioni, in cui è caduto l'uomo.

Nella stessa giornata del 31 marzo i legali del broker hanno rinunciato al riesame fissato per il 1° aprile, anche se stanno studiando coi consulenti tecnici di parte le mosse successive. Rasero non ha ancora effettuato il calco dei denti, esame tecnico chiesto dal pm per effettuare il confronto con l'impronta lasciata sul piedino di Ale.

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