Tragedia di Viareggio, 32 ore di protesta

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A quasi otto mesi dalla strage ferroviaria del 29 giugno, costata la vita a 32 persone, non ci sono ancora nomi iscritti sul registro degli indagati. Per questo è stata organizzata per lunedì una protesta davanti agli uffici della Procura di Lucca

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Trentadue ore di protesta di fronte alla sede della Procura della Repubblica di Lucca: tante quante le vittime della tragedia ferroviaria del 29 giugno scorso. Così lunedì mattina i comitati sorti dopo la strage di Viareggio chiederanno giustizia a nove mesi esatti dal disastro e con ancora nessun nome iscritto sul registro degli indagati. I manifestanti si ritroveranno di fronte alla Procura alle 9 del mattino e vi resteranno fino alle 17 di martedì.
Nel gazebo che sarà allestito a Lucca saranno esposte anche le gigantografie delle trentadue vittime della tragedia. Gli organizzatori chiederanno anche al Governo una legge simile a quella emanata per la tragedia di Linate "che non costringa le persone colpite dall'incidente a barattare l'opportunita' di un risarcimento anticipato con il diritto a partecipare al processo che sara' istituito per accertare i colpevoli".

30 giugno 2009. Un vagone-cisterna carico di Gpl che faceva parte di un treno merci è deragliato ed è esploso nei pressi della stazione di Viareggio poco prima della mezzanotte, investendo le case vicine e provocando la morte e il ferimento di decine di persone. Le vittime saranno in tutto 32.

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