Camorra, 12 arresti e maxi sequestro di beni nel Lazio

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Sgominata un'organizzazione criminale collegata al clan Mallardo. Riciclavano i soldi provenienti da attività illecite acquistando terreni o appartamenti attraverso due società immobiliari. LE IMMAGINI DEL BLITZ

Operazione della Questura di Latina-Squadra Mobile e Commissariato di Formia (Latina) e del Nucleo Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Roma contro un'organizzazione criminale di stampo camorristico attiva nel Lazio. Dodici i provvedimenti restrittivi a carico di altrettante persone ritenute responsabili di associazione a delinquere di stampo camorristico finalizzata al controllo di attività economiche e al riciclaggio e reimpiego di capitali di provenienza illecita.

Nel corso dell'operazione, soprannominata "Arcobaleno", sono stati sequestrati centinaia di terreni, fabbricati e locali commerciali, decine di rapporti bancari auto e moto, imbarcazioni e polizze assicurative per un valore complessivo di oltre 500 milioni di euro. Nell'operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, sono impiegati circa 500 tra poliziotti e finanzieri.
Nel blitz, è sfuggito alla cattura Giuseppe Dell'Aquila, tra i 100 camorristi più pericolosi.

L'indagine, durata quasi due anni, ha permesso di rilevare due holding imprenditoriali, attive soprattutto nel settore dell'edilizia, nelle Province di Roma, Latina e Napoli, gestite, direttamente o attraverso prestanome, da persone collegate al clan camorristico Mallardo attivo sul territorio del comune di Giugliano in Campania a nord della città di Napoli, inserito nel cartello criminale denominato Alleanza di Secondigliano. Di particolare rilievo il sequestro delle aree ex Desco di Terracina e Madonna delle Grazie di Fondi, nonché l'Hotel Orizzonte e il centro commerciale Orizzonte di Giugliano in Campania.

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