Mafia: arrestato l’architetto Liga, erede dei Lo Piccolo

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Associazione mafiosa, estorsione e intestazione fittizia di beni: sono i reati contestati ai 4 arrestati a Palermo. Tra loro l'insospettabile Giuseppe Liga, reggente regionale del Movimento cristiano lavoratori. Per gli inquirenti è il nuovo capomafia

E' di quattro arresti e del sequestro di una società il bilancio di un'operazione antimafia eseguita all'alba di oggi dal Nucleo di polizia valutaria della Guardia di finanza a Palermo. Gli indagati, colpiti da un ordine di custodia cautelare emesso su richiesta della Dda, devono rispondere a vario titolo di associazione mafiosa, estorsioni e intestazione fittizia di beni. La società sequestrata ha sede a Capaci, Comune a una decina di chilometri dalla città. Sono state effettuate inoltre una decina di perquisizioni, a Palermo e in alcuni centri della provincia.

Tra le quattro persone fermate c’è anche un insospettabile architetto impegnato in politica. Si tratta di Giuseppe Liga, 59 anni, reggente regionale del Movimento cristiano lavoratori. E' ritenuto dai collaboratori di giustizia il successore dei boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo alla guida del mandamento mafioso di Tommaso Natale-San Lorenzo. Le intercettazioni hanno confermato quanto rivelato dai pentiti. Liga deve rispondere del reato di associazione mafiosa, estorsione e fittizia intestazione di beni. L'uomo si sarebbe occupato della gestione delle estorsioni nel territorio di Tommaso Natale, dopo l'arresto dei due storici capimafia il 5 novembre 2007.
Le manette  sono scattate ai polsi anche degli imprenditori Amedeo Sorvillo, 57  anni, e Agostino Carollo, 45 anni, e Giovanni Angelo Mannino, 57 anni, cognato di Salvatore Inzerillo, capomafia dell'Uditore.

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