Inchiesta riciclaggio, sequestrati altri tesori di Mokbel

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I carabinieri del Ros hanno, ancora una volta, messo le mani su opere d'arte di proprietà dell'affarista, considerato uomo chiave dell'indagine che ha coinvolto Silvio Scaglia di Fastweb e il senatore Di Girolamo

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Dopo i sequestri del 26 febbraio e del 5 marzo i carabinieri del Ros hanno messo le mani su altri tesori appartenenti a Gennaro Mokbel, ritenuto l'uomo chiave nell'inchiesta che vede coinvolte anche le aziende telefoniche Fastweb e Telecom Sparkle. E così dopo i diamanti spuntano nuovamente dei quadri: oltre 6mila opere di De Chirico, Capogrossi, Clerici, Messina, Borghese.  Era, soprattutto, nel settore delle opere d'arte che Gennaro Mokbel reinvestiva parte dei capitali illegali, riciclati all'estero attraverso una serie di operazioni commerciali fittizie di acquisto e vendita di servizi di interconnessione telefonica. E' quanto finora rivelato dall'inchiesta della procura distrettuale antimafia di Roma, coordinata dal procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo.

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