Il Consiglio di Sanità: pillola abortiva solo in ospedale

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L’unica modalità di erogazione della Ru 486 “è il ricovero ordinario, per garantire "la tutela psicofisica della donna e il rispetto della legge 194"

L'unica modalità di erogazione della Ru 486, la pillola abortiva che tra pochi giorni verrà commercializzata anche in Italia, sarà quella con un "ricovero ordinario in ospedale" fino alla "verifica dell'espulsione completa" del feto.

Lo ha stabilito, confermando il parere già espresso in precedenza, il Consiglio Superiore di Sanità, come annunciato dal ministro ala Salute Ferruccio Fazio a margine di un convegno a Roma. La delibera è orientata alla "tutela psicofisica della donna e al rispetto della legge 194" sull'interruzione volontaria di gravidanza. Già lo scorso 22 febbraio, il sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella era tornata a ribadire che non solo la somministrazione della pillola, ma anche l'intera procedura, sarebbero dovute avvenire in ospedale dove "la donna deve essere trattenuta fino ad aborto avvenuto", come preannunciato nel parere del Consiglio superiore di sanità.

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