Caso Claps, il sospettato Danilo Restivo: “Sono tranquillo”

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L’uomo, indagato a piede libero, è stato l’ultimo a vedere la ragazza. Oggi vive in Inghilterra dove ha avuto guai giudiziari per l’omicidio di una sarta. Intanto è terminato l’incidente probatorio sui resti del presunto cadavere di Elisa

E' terminato in tarda serata l'incidente probatorio sul presunto cadavere di Elisa Claps. La perizia è andata avanti per oltre cinque ore. Poco dopo le 19 i resti del cadavere sono usciti dalla chiesa della SS Trinità. Un lungo applauso della folla ha salutato la salma che è partita per Bari, dove sarà ospitata nell'Istituto di Medicina Legale del Policlinico. Già da domani inizieranno gli esami necroscopici del cadavere. Oggi i familiari hanno riconosciuti alcuni indumenti e oggetti appartenenti alla ragazza scomparsa 17 anni fa, quando aveva 16 anni.

Il ritrovamento del corpo di Elisa Claps, a cui manca solo l'ufficialità del test del dna, ha impresso un'accelerazione all'indagine sulla sua scomparsa e, alla luce della scoperta del cadavere, sul suo omicidio. Titolare del fascicolo è la Direzione distrettuale antimafia di Salerno. Tale competenza deriva dal fatto che nel corso delle indagini un collaboratore di giustizia tirò in ballo il congiunto di un magistrato in servizio a Potenza e pertanto le carte sono state trasferite nella città campana, competente sui casi in cui sono coinvolti magistrati del distretto giudiziario potentino. Anche se il fascicolo sul magistrato potentino è stato archiviato, l'indagine rimane a Salerno.

Diversi mesi fa la polizia di Potenza, delegata per le indagini, ha trasmesso un'articolata informativa in cui viene indagato per omicidio preterintenzionale Danilo Restivo, oggi 37enne, amico di Elisa Claps e l'ultima persona - stando ad alcune testimonianze - ad averla vista in vita. Secondo le dichiarazioni di un'amica di Elisa Claps, la ragazza e Restivo dovevano incontrarsi proprio alla chiesa della Ss. Trinità, dove è stato ritrovato il corpo di Elisa, nel giorno della scomparsa, il 12 settembre del 1993. Dopo la scomparsa di Elisa, in mancanza del corpo, non si è mai potuto procedere per omicidio anche perché si erano verificati dei depistaggi con la segnalazione che la ragazza fosse stata vista viva, addirittura in Albania. Danilo Restivo venne invece condannato a due anni e 8 mesi per falsa testimonianza perché non fu in grado di spiegare un 'buco' di circa un'ora di tempo di quella mattina.

"Danilo è in Inghilterra - ha detto il suo avvocato Marinelli - e ha saputo del ritrovamento dei resti umani dai mezzi di comunicazione. E' tranquillo". In Gran Bretagna Restivo ha avuto guai giudiziari per l'omicidio di una sarta, Heather Barnett, avvenuto a Bournemouth, nel Dorset, 200 km a sud di Londra. Fu trovata morta il 12 novembre del 2002 dai figli che rientravano a casa da scuola. Per questo omicidio Restivo, vicino di casa della Barnett, è stato fermato ed interrogato. Le indagini della polizia del Dorset sono sempre aperte e non hanno ancora portato ad un'incriminazione. La polizia inglese ha fatto dei sopralluoghi anche in Basilicata, l'ultimo nello scorso mese di luglio, a conferma del legame che viene attribuito al caso di Elisa Claps. Nonostante tutta questa attività, anche l'inchiesta inglese finora non ha portato a degli esiti.

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