Trani, Mancino: l'ispezione è legittima ma no a interferenze

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Il vicepresidente del Csm replica alle accuse del ministro della Giustizia Alfano che ieri aveva parlato di una violazione della Costituzione dopo l'apertura della pratica sull'ispezione nella procura pugliese

L'inchiesta di Trani e l'ispezione disposta dal ministro della Giustizia Angelino Alfano sono ancora al centro dello scontro tra maggioranza e opposizione e tra Consiglio superiore della magistratura e Guardasigilli.
E oggi è il vicepresidente del Csm a replicare all'indomani della dura presa di posizione di Alfano contro la decisione dell'organo di autogoverno della magistratura di aprire una pratica per verificare proprio i 'confini' di quella ispezione.
L'ispezione disposta dal ministro della Giustizia a Trani è legittima, ma non deve interferire nelle indagini in corso in quell'ufficio giudiziario ha precisato oggi Nicola Mancino.

"Il comitato di presidenza del Csm non ha messo in discussione la legittima facoltà del ministro di inviare ispettori" alla Procura di Trani. E, tra l'altro "ha precisato che nessuna ispezione può interferire nelle indagini giudiziarie". E' quanto affermato dal vicepresidente del Csm Nicola Mancino in replica al Guadasigilli che aveva accusato il Csm di violare la Costituzione, dopo che Palazzo dei Marescialli aveva aperto una pratica sull'ispezione a Trani.
La replica di Mancino è stata affidata a una nota in cui lo stesso vicepresidente spiega perché la pratica relativa all'ispezione è stata affidata alla sesta Commissione del Csm: "Abbiamo scelto la sesta Commissione e non la prima -sottolinea- come pure era stato richiesto per evitare di dare l'impressione di prendere posizione a tutela dei magistrati di Trani e contro gli ispettori ministeriali. Allo stato perciò non siamo di fronte a una pratica a tutela aperta dopo una presunta ma inesistente lite contro gli ispettori".

Il procuratore capo di Trani Carlo Maria Capristo, che ieri ha incontrato gli ispettori inviati dal Ministero della Giustizia per indagare sulla fuga di notize ed eventuali anomalie nell'inchiesta, ha invece detto ai cronisti: ''Ci tengo a dire che l'audizione di ieri si è svolta in un clima di leale collaborazione. Non c'è stato nessun contrasto. Tutto si è svolto nel pieno rispetto delle prerogative di ciascuno''.  ASCOLTA LE DICHIARAZIONI.




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