Rai, il Procuratore di Trani: "E' un'inchiesta seria"

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Il procuratore capo Capristo: “Nessuna frattura tra noi magistrati, lavoriamo con attenzione e scrupolo". Il Guardasigilli decide di inviare gli ispettori. D'Alema: "Solco crescente tra Berlusconi e il Paese". Di Pietro: "Mandare a casa il dittatorello"

Nessuna frattura nella Procura della Repubblica di Trani sull'inchiesta Rai-Agcom che ha toccato il presidente del Consiglio, nessun problema per l'annunciato invio degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia Angelino Alfano: il procuratore capo di Trani, Carlo Maria Capristo, ostenta tranquillità in una intervista a Repubblica. "Siamo a disposizione del Guardasigilli - dice - per tutti i chiarimenti che vorrà avere. Non abbiamo nulla da temere giacché sono sicuro che l'inchiesta balzata agli onori della cronaca è seria". Il magistrato non risponde a domande specifiche sull'inchiesta, "la legge - afferma - mi impone di rimanere muto come un pesce". Ma smentisce le voci di contrasti con il titolare dell'inchiesta, il sostituto Michele Ruggiero: "Assolutamente no. Non c'è nessuna frattura all'interno dell'ufficio del pubblico ministero. Piuttosto, armonia. Anzi, il termine esatto è coesione", dice, e aggiunge che la decisione di formare un pool è dovuta al fatto che "l'altro giorno Ruggiero mi ha chiesto di essere affiancato da altri colleghi".

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