L'Aquila, entro 24 mesi la rimozione delle macerie

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Un tempo massimo di 2 anni per togliere detriti e calcinacci accatastati nel centro della città colpita dal sisma il 6 aprile scorso. Questo quanto prevede l'ordinanza firmata da Berlusconi su proposta del capo della Protezione civile Bertolaso

Hanno manifestato e torneranno in piazza anche domenica prossima per "riaprire la città", per riappropriarsi di quel centro che hanno perso, insieme a tanti cari, la notte del 6 aprile quando il sisma di magnitudo 5,8 ha scosso l'Aquila e i paesi dell'Abruzzo.
Intanto, per la popolazione colpita dal sisma arriva una prima risposta alla risoluzione del problema  delle macerie che affollano il centro storico de L'Aquila.

Entro 24 mesi il commissario delegato per la ricostruzione in Abruzzo dovrà provvedere alla rimozione delle macerie e all'individuazione dei siti dove stoccarle. E' uno dei provvedimenti previsti nell'ordinanza di protezione civile firmata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi su proposta del capo della Protezione Civile Guido Bertolaso. Con l'ordinanza si procede anche all'assegnazione alle famiglie che non hanno ancora trovato un'adeguata sistemazione nel comune di appartenenza dei moduli abitativi provvisori (Map) già realizzati e non ancora assegnati dai comuni del cratere, misure ad hoc per i nuclei familiari composti da una o due persone, la proroga dell'esenzione del pagamento del pedaggio autostradale fino al 31 marzo 2010.

Con riferimento alla rimozione delle macerie, il commissario dovrà individuare i siti da destinare a stoccaggio provvisorio e discarica per i rifiuti derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati nonché quelli provenienti dalle attività di demolizione degli edifici danneggiati dal sisma e a progettare, realizzare, autorizzare e affidare la gestione, delle attività nei siti nonché gli impianti di selezione, di trattamento, di recupero e di smaltimento delle macerie.

Il commissario delegato, vista l'urgenza di attivare i siti da destinare a deposito preliminare e discarica, sottopone i progetti degli impianti ad una procedura accelerata di valutazione di impatto ambientale di competenza regionale che deve essere conclusa entro venti giorni dalla sua attivazione.

L'Ordinanza, inoltre, al fine di favorire la ripresa dell'attività produttiva, autorizza il commissario delegato a realizzare un mercato provvisorio in Piazza D'Armi a L'Aquila, avvalendosi del Provveditorato interregionale per le opere pubbliche per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna.

Per domenica prossima intanto resta confermata l'ennesima mobilitazione degli aquilani che, come nei giorni scorsi, torneranno in piazza attrezzati di carriole per smaltire le macerie e ripulire la città dopo il terremoto del 6 aprile scorso.

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