Massacro del Circeo, Angelo Izzo si sposa in carcere

Nella foto Donatella Papi, la giornalista che ha sposato Angelo Izzo
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Celebrate le nozze tra l'uomo condannato per il massacro del Circeo e il duplice delitto di Ferrazzano e Donatella Papi. La donna: "Ho sposato l'uomo che amavo da sempre"

La giornalista e il pluriomicida: Donatella Papi ha sposato nel carcere di Velletri Angelo Izzo, meglio noto come il 'mostro del circeo'. Lo sposo sta scontando due ergastoli, uno per i fatti del Circeo, l'altro per il duplice omicidio, di madre e figlia (14 anni), commesso nel 2005 a Ferrazzano (Campobasso).

Un matrimonio che nei mesi scorsi ha fatto discutere ma che oggi, come dice la Papi è stato "finalmente celebrato. Ho sposato l'uomo che amavo da sempre".
E lo sposo attraverso le parole del suo avvocato Filomena Fusco dice di essere "felice di iniziare una nuova vita con Donatella, questo è per me un importante momento di cambiamento".

Durissime invece le parole di Letizia Lopez, sorella di Rosaria, seviziata a morte da Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira nella villetta del Circeo a metà anni Settanta: "Mia sorella direbbe: povera Papi la farà fuori sicuramente. E non ci sono dubbi, ma del resto ognuno sceglie come morire e lei evidentemente vuole morire tra le braccia di Izzo. A meno che non lo uccida lei per difendersi".
Lopez dice di essere seriamente preoccupata per il figlio della Papi: "Spero che il padre protegga questo giovane da Izzo, me lo auguro davvero. Anche perché la Papi sembra una persona malata". Ma l'interessata replica dura difendendo il suo matrimonio: "si è svolto nel riserbo e nel rispetto delle altrui sensibilità" e suo figlio: "diffido chiunque da rivolgere opinioni offensive e commenti volgari".

La sposa, 53 anni, è arrivata al carcere di Velletri guidando da sola l'automobile: capelli biondi raccolti sulla nuca, ha indossato per l'occasione un abito di seta rosa cipria e un soprabito bianco, scarpe decolleté nere e borsa in tinta. Alla cerimonia, c'erano solo i due sposi, i 4 testimoni (due amiche carissime della Papi), un pubblico ufficiale dell'Ufficio Stato Civile, il Direttore Generale del Comune di Vellteri e il Direttore del Carcere Claudio Picardi.

Lo scambio delle fedi, ha raccontato la sposa è stato molto toccante, così come il bacio tradizionale. "E' stato un vero matrimonio d'amore": così la giornalista uscendo dal carcere, al termine della cerimonia. "Sono una sposa serena - ha detto - ho sposato l'uomo che amo. E' quello che volevamo entrambi. Non abbiamo paura, non abbiamo fatto nulla di male. Il mio futuro è accanto ad Angelo". La sposa ha ringraziato tutti coloro che le hanno consentito di coronare un sogno d'amore lungo decenni: "E' la dimostrazione che lo Stato c'è". Poi racconta: "Con Angelo ci siamo conosciuti giovanissimi, oltre 35 anni fa, abitavamo nello stesso quartiere".
E poi, riguardo al suo sposo: "Angelo è un uomo con un enorme patrimonio spirituale, è dotato di un autentico codice sentimentale, che ha alle spalle una grave situazione, ma non per questo non ha il diritto di sposarsi".
Donatella Papi ha, inoltre, sottolineato come in Italia "oggi ci sono tanti detenuti che seguono lunghi cammini di riabilitazione, e tutti dobbiamo assicurare loro i diritti a vivere bene, se vogliamo una società più sicura...".

La neo signora Izzo, infine, ha detto che la sua prima notte di nozze la passerà a casa da sola. Ma non per questo è meno felice. Oggi è il giorno più bello. Ha detto che spera di rivedere il marito il più presto possibile: "Ora potremo vederci secondo gli orari stabiliti". E alla domanda se con il marito hanno in programma figli ha risposto: "non siamo più dei ragazzini, ma se dovesse accadere sarebbe un segno della divina providenza".

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