Inchiesta G8, Balducci e Giovampaola rispondono al gip

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Si è invece avvalso della facoltà di non rispondere l'impreditore Diego Anemone. Il legale di Balducci: vergogna pubblicare fatti estranei all'inchiesta. Il Vaticano allontana il corista coinvolto nelle intercettazioni

Nel carcere di Regina Coeli è il giorno degli interrogatori di garanzia per il rinnovo delle misure cautelari per Mauro Della Giovampaola, dirigente del ministero dei lavori pubblici, Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio nazionale dei lavori pubblici e per l'imprenditore Diego Anemone, detenuti dal 10 febbraio per l'inchiesta sugli appalti del G8 (guarda la fotogallery G8 alla Maddalena, un'occasione mancata e tanti soldi sprecati).

I quattro sono stati arrestati, con l'accusa di concorso in corruzione, nell'ambito dell'indagine avviata dai pm di Firenze. Dopo avere disposto il provvedimento in via d'urgenza il gip del capoluogo toscano si era però dichiarato incompetente (per il coinvolgimento dell'ex magistrato romano Achille Toro) disponendo la trasmissione degli atti a Perugia. Qui i pm Federico Centrone, Sergio Sottani e Alessia Tavernesi hanno chiesto e ottenuto dal giudice Micheli una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere che ha sostituito quella precedente. Motivando il provvedimento, il giudice perugino ha ravvisato un mutamento del quadro probatorio nel quale si svolse l'interrogatorio di garanzia dei quattro (per i quali il capo d'imputazione è comunque rimasto immutato). In particolare in relazione alle accuse contestate a Toro, corruzione, rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento. Di qui la decisione del gip di procedere al nuovo interrogatorio di garanzia.


Intanto, su diversi quotidiani nazionali sono stati pubblicati nuovi atti e intercettazioni relativi all'inchiesta sui presunti illeciti negli appalti relativi ai Grandi eventi condotta dalle procura di Perugia e di Firenze sono stati pubblici oggi da diversi quotidiani nazionali. Dagli articoli emerge che gli indagati potevano contare su contatti nella guardia di finanza e nei servizi segreti per essere informati sugli accertamenti nei loro confronti.
Tra i nomi ai quali fanno riferimento diversi quotidiani quello dell'ex direttore del Sismi Niccolò Pollari che avrebbe avuto un contatto con Angelo Balducci. Gli investigatori - riferiscono ancora alcuni quotidiani - hanno inoltre individuato una società che sarebbe stata intestata al coordinatore del Pdl Denis Verdini e riconducibile all'imprenditore Riccardo Fusi. Tra le intercettazioni depositate anche una relativa a una telefonata tra il direttore del Tg1 Augusto Minzolini e Balducci relativa ad una intervista al figlio di Balducci per un film nel quale figurava tra gli attori.

Uno dei capitoli dell'informativa riportata dai giornali è dedicato infine all'organizzazione di incontri sessuali di tipo occasionale.
"E' una vergogna che vengano pubblicate cose non attinenti all'inchiesta. Stiamo riflettendo, ma siamo pronti per azioni legali. Nel corso dell'interrogatorio "non abbiamo parlato di vicende private". Cosi' Franco Coppi, legale di Angelo Balducci, ex presidente del Consiglio dei lavori pubblici.
Il Vaticano intanto rende noto di aver allontanato il corista nigeriano della Cappella Giulia Chinedu Thiomas Ehiem, indicato nell'indagine quale procacciatore di incontri omosessuali per Balducci.


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