Silvio Scaglia: mai conosciuto Mokbel, Fastweb vittima

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Nel carcere di Regina Coeli, interrogato dal giudice, il fondatore della società telefonica coinvolto nell'inchiesta sul presunto riciclaggio di 2 miliardi, ha escluso ogni sua responsabilità. Intanto si è costituito l'avvocato Colosimo

"Ha escluso al gip di avere responsabilità e ha ribadito che la società in questa vicenda è vittima". E' quanto afferma Piermaria Corso, il legale dell'ex ad di Fastweb Silvio Scaglia, al termine dell' interrogatorio di garanzia, durato circa due ore, avvenuto nel carcere di Regina Coeli a Roma.
"E' andata bene - ha proseguito l'avvocato - l'ingegnere è stato molto preciso. Ha puntualizzato tutto, aggiungendo dei particolari e confida che la sua posizione venga ad essere riconosciuta per quello che lui ha sempre dichiarato e cioè l'assoluta estraneità".
Corso ha proseguito affermando che Scaglia ha riferito ai magistrati "che il suo ruolo non era quello di controllare la singola operazione commerciale: per questo c'era una struttura ad hoc che, secondo quanto ha riferito, ha sempre funzionato bene, per quello che può dire - ha concluso - si sono comportati lealmente".

L'ex amministratore delegato di Fastweb, Silvio Scaglia, nel corso dell'interrogatorio di garanzia ha affermato "di non aver mai visto ne' conosciuto Gennaro Mokbel", una delle figure chiave dell'inchiesta sul presunto maxi riciclaggio da due miliardi di euro.
"Tutti i soggetti - ha affermato l'avvocato Piermaria Corso - venuti fuori a vario titolo in questa vicenda, non sono mai stati visti ne' conosciuti da Scaglia, a partire dal senatore Di Girolamo". Il legale ha spiegato, inoltre, che per quanto riguardo Carlo Focarelli, altro indagato dell'inchiesta, l'ex ad ha affermato "che era un consulente esterno, che ha avuto rapporti con qualche dirigente di Fastweb ma non con gli alti livelli della società, ne' in particolare con lui".

Anche per quanto riguarda l'evasione fiscale Silvio Scaglia ha ribadito il "comportamento corretto della società". L'avvocato Pier Maria Corso ha intanto chiesto al Gip Aldo Morgigni la revoca dell'ordinanza cautelare in carcere per il suo assistito.

Silvio Scaglia, l'ex ad di Fastweb coinvolto nell'inchiesta del maxi riciclaggio da 2 miliardi di euro, è accusato di dichiarazione infedele mediante uso di fatture o altri  documenti per operazioni inesistenti e associazione a delinquere.

E intanto si è costituito l'avvocato Paolo Colosimo, indagato nella stessa inchiesta. E' stato portato nel carcere di Regina Coeli, dove sarà interrogato entro cinque giorni.

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