Peschereccio attaccato in mare, parla il capitano

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Il Luna Rossa è stato preso d'assalto da una motovedetta libica. Per ore sono stati sotto attacco dei mitragliatori. Il racconto del commandante della nave italiana

E' giunto in porto, alle 3 della scorsa notte, scortato dal 'Gemma Prima' il peschereccio 'Luna Rossa' che sabato sera, mentre si trovava in navigazione a circa 36 miglia dalla costa della Libia, è sfuggito al tentativo di sequestro di una motovedetta di militari libici che, per ore, li hanno bersagliati con raffiche di mitra che hanno colpito in modo pesante la plancia, danneggiando strumentazioni e apparecchiature radio.

Commosso l'abbraccio tra i familiari e gli otto marittimi, cinque mazaresi e tre tunisini, scampati a quello che viene definito da più parti un vero e proprio 'atto di pirateria'. "Eravamo in movimento e diretti verso l'Egitto", ha raccontato il comandante Domenico Asaro, che ha aggiunto: "I libici hanno cominciato a spararci subito, dopo essersi avvicinati. Ne sono seguite 3 ore di vero e proprio terrore, durante le quali continuavano a spararci mirando ad altezza d'uomo. Le raffiche di mitra hanno colpito anche la cabina del pilota. Io stesso, per evitare i proiettili, sono dovuto uscire carponi dalla cabina e mi sono salvato solo gettandomi tra le reti. Poi, i libici si sono avvicinati e, con la prua, ci hanno speronati. Non e' accaduto l'irreparabile solo perche' hanno colpito un punto in cui convergono diverse parti metalliche, ma bastava che colpissero poco piu' avanti o indietro per aprire una falla che ci poteva fare colare a picco".

Uno degli armatori, Filippo Pecoraro, in banchina ad attendere l'equipaggio insieme con l'assessore provinciale alla Pesca, Nicola Lisma, ha ancora una volta ribadito che il governo italiano deve intervenire subito presso quello libico, perche' "non serve accogliere il leader Gheddafi in amicizia in Italia e vederlo abbracciato al nostro premier Berlusconi, quando i risultati sono questi e le conseguenze le piangono sempre la marineria mazarese".

Il racconto del capitano del Luna Rossa


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