Processo Mills, nessuna sospensione

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I legali di Berlusconi avevano chiesto di aspettare le motivazioni della sentenza che ha prescritto il reato dell'avvocato inglese. I giudici: "Tempi incerti, nessuna sospensione". Ghedini: "Il processo prosegue solo perché l'imputato è il premier"

Nessuna sospensione del processo Mills: i giudici della decima sezione del Tribunale di Milano hanno deciso di respingere la richiesta dei legali del premier di sospendere il procedimento che vede imputato Silvio Berlusconi. Secondo i giudici, infatti i tempi di deposito del provvedimento della Suprema Corte sono "difficilmente prevedibili e il processo non può essere sospeso per un tempo indeterminato". Su tutte le altre istanze presentate dai legali, invece, i giudici decideranno il prossimo 26 marzo.

La scelta è stata criticata da Niccolò Ghedini, difensore con Piero Longo del premier, che ha parlato di una "decisione incongrua" da parte del Tribunale anche perchè, sottolinea il legale "avevamo chiesto la sospensione dei termini di prescrizione nell'attesa di leggere motivazioni che potrebbero risolvere questioni di diritto interessanti in questo processo".
In generale, aggiunge il legale, "questo è un processo che prosegue solo perché l'imputato è Silvio Berlusconi. Con chiunque altro, in qualsiasi altra parte d'Italia, un procedimento di questo tipo verrebbe sospeso fino alla data della prescrizione".

I legali del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi avevano chiesto oggi, alla ripresa delle udienze, che il processo in cui il premier è accusato di aver corrotto David Mills venisse sospeso in attesa che la Cassazione depositi le motivazioni della sentenza con cui due giorni fa ha annullato per intervenuta prescrizione il processo "gemello" all'avvocato britannico.

Le motivazioni con cui i supremi giudici hanno annullato per intervenuta prescrizione la condanna a quattro anni e mezzo di reclusione di Mills (processo "gemello" con il quale il procedimento a Berlusconi ha in comune lo stesso reato - il legale britannico nella veste di presunto corrotto e il premier in quella di presunto corruttore) sono attese più o meno fra un mese e chiariranno di quanto è stato retrodatato il momento della consumazione del reato. Il chiarimento di questa data serve a comprendere se anche il processo a Berlusconi possa essere considerato prescritto oppure no.

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