Inchiesta riciclaggio, Fini: "Mai sentito Di Girolamo"

Il presidente della Camera Gianfranco Fini
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Il presidente della Camera, tirato in ballo da alcune intercettazioni pubblicate sui giornali, smentisce di aver avuto contatti con il senatore Pdl. Il ministro Scajola avverte: "Non destabilizzare il sistema". Intanto salgono a 80 gli indagati

In relazione ad alcune frasi intercettate e oggi pubblicate su alcuni quotidiani, il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, esclude in modo categorico di aver direttamente, o tramite la propria segreteria, o terzi, telefonato al senatore Di Girolamo, ed esclude altresì di averlo "convocato" nei propri uffici o altrove per incontri o riunioni. Lo dichiara Fabrizio Alfano, portavoce del presidente della Camera.

Stamattina sui principali quotidiani italiani sono uscite le intercettazioni che tirerebbero in ballo anche Gianfranco Fini. Tutto nasce dall'inchiesta sul riciclaggio che ha portato alla richiesta d'arresto per il senatore Nicola Di Girolamo e per il fondatore di Fastweb Silvio Scaglia, quest'ultimo atteso in Italia per oggi.

Intanto si è appreso che sono 80, complessivamente, i soggetti coinvolti nella maxi-inchiesta della procura di Roma. Ai 56 destinatari di una misura cautelare, firmata dal gip Aldo Morgigni, va aggiunta infatti un'altra trentina di persone al momento indagate a piede libero. L'attività istruttoria dei magistrati della Dda è in pieno svolgimento. Oggi il procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo è all'estero (in una località imprecisata) per prendere visione del corposo materiale sequestrato in occasione di alcune perquisizioni e per seguire da vicino la procedura estradizionale di alcuni degli arrestati.

"C'è bisogno di una moralità più forte ma anche di non destabilizzare il sistema". Il ministro per lo Sviluppo economico, Claudio Scajola, accennando ai "contraccolpi" sul sistema industriale commenta così l'inchiesta giudiziaria che ha toccato il settore delle Tlc con Fastweb e Telecom Italia Sparkle. "Ogni iniziativa giudiziaria che vuole portare legalità è bene accolta", ha detto Scajola a margine del secondo forum economico del Mediterraneo. "Ma - afferma il ministro - non c'è dubbio che ha contraccolpi" ha detto rispondendo a chi gli ha chiesto se è preoccupato per l'impatto dell'inchiesta su aziende ed un settore importante per l'industria del Paese.

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