L'Aquila, Chiodi: "E' impensabile riaprire oggi il centro"

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Il presidente della Regione Abruzzo spegne i sogni di chi in questi giorni sta lottando per sollecitare la riapertura della zona rossa: "Ci vorranno anni per ricostruire la città, nessuno ha mai pensato che si potesse farlo in 10 mesi"

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Per gli aquilani che da giorni sperano nella riapertura del centro storico arriva la doccia fredda. Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, intervenuto nella trasmissione "SKY Tg24 Mattina" ha spiegato qual è il suo punto di vista e quello delle istituzioni sulla ricostruzione e sulla situazione post-terremoto. "Ci vorranno anni per ricostruire il centro storico - dice Chiodi -, sarebbe irrealistico pensare che possa esser riaperto oggi perché naturalmente è un processo molto lungo. Bisogna parlare con franchezza con le persone e dirgli quello che già sanno. Ci sono personaggi che cercano in qualche maniera di alimentare sogni". 

"Ci vorranno dai 5 ai 10 anni per rimettere in sesto il centro storico de L’Aquila e inevitabilmente bisogna avere la pazienza necessaria - ha continuato il presidente della Regione Abruzzo -.  I miracoli si fanno con il quotidiano lavoro, ma nessuno ha pensato che, dopo un evento di quel genere, si poteva ricostruire L’Aquila nel giro di 10 mesi".

Intanto domenica si terrà una nuova manifestazione, dopo quella della chiavi e la protesta dei commercianti. Gli aquilani infatti scenderanno in piazza per l'iniziativa "Libero L'Aquila". Armati di pala e carriola, proveranno loro stessi a rimuovere le macerie del terremoto dello scorso 6 aprile.

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