I giornali del mondo sulla condanna di Google

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La sentenza del tribunale di Milano che ha condannato il più famoso motore di ricerca del mondo per violazione della Privacy e diffamazione ha fatto il giro del mondo. Qui di seguito i titoli e i commenti apparsi sui maggiori organi di stampa

La notizia della condanna dei tre manager di Google da parte del tribunale di Milano per diffamazione e violazione della Privacy, in relazione al video pubblicato sul motore di ricerca nel 2006 in cui si vedeva un ragazzo down picchiato dai suoi compagni di classe, è rimbalzato sui quotidiani di mezzo mondo.

Il New York Times titola: “Corte italiana condanna tre Manager di Google per violazione della Privacy”. Scorrendo il pezzo, scritto con la consueta imparzialità caratteristica dei giornali statunitensi, il quotidiano della Grande Mela , ventila ancora una volta il conflitto d’interesse di Silvio Berlusconi, scrivendo che la sentenza ai danni di Google è arrivata nel momento in cui il motore di ricerca ha in atto un contenzioso sul copyright con “Mediaset, società controllata dal Premier italiano”.

Il Washington Post, quotidiano della capitale statunitense, sull’argomento titola nella stessa identica maniera del concorrente newyorkese. Nel suo articolo riporta le parole di Peter Fleischer, Global Privacy Counsel di Google, anche lui condannato in contumacia, che commenta in modo amaro e ironico: “Il giudice ha deciso  che siamo i principali responsabili per le azioni di alcuni adolescenti che hanno caricato un video riprovevole su Internet".

Spostandoci oltreoceano e sfogliando le pagine di The Guardian, quotidiano britannico, troviamo il titolo: “I vertici di Google condannati per un abuso video”. Nell’articolo il giornalista riporta un comunicato stampa dell’azienda statunitense in cui si legge: la sentenza è “sorprendente a dir poco, dal momento che i nostri colleghi non avevano nulla a che fare con il video in questione: non l'hanno girato, non l’hanno caricato, e non l’hanno visto”.

Il quotidiano tedesco Die Tageszejtung ha un titolo molto simile a quello degli altri quotidiani europei e americani e nel catenaccio scrive: “Tre manager di Google hanno pubblicato un video dove viene abusato un adolescente con la sindrome di Down. Ora che sono stati condannati in Italia, Google vede la libertà di Internet a rischio”. Secondo l’articolo in lingua tedesca la sentenza milanese apre un precedente e una discussione tra chi vorrebbe regolamentare la Rete e chi invece la vede come un luogo libero e auto-regolamentato.


Infine il sito internet di Der Spiegel, uno dei settimanali maggiormente letti in Germania, affronta la questione in una nuova chiave, scrivendo “E’ come se si volesse perseguire i dipendenti di un fornitore di servizi postali”.

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