Maltempo sull’Italia, è allarme frane al Sud

La strada a Roggiano e San Marco (CS) franata il 12 febbraio 2010 a causa della pioggia
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Una nuova perturbazione sta portando piogge diffuse e nevicate sulle Alpi. Allagamenti in Campania e a Roma. A causa del forte vento crolla uno stabile disabitato nel napoletano. Legambiente: il 70% del nostro territorio è a rischio dissesto idrogeologico

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Prosegue l'ondata di maltempo che sta investendo l'Italia conseguente ad aria fredda di origine polare che sta transitando sull'Europa centrale. Nessuna regione è risparmiata. Da nord a sud la bassa pressione fa sentire i suoi effetti e l'instabilità, assicurano gli esperti, durerà almeno fino a metà settimana a seguito di una nuova perturbazione che porterà piogge e anche neve sui rilievi alpini. Intanto vento forte e mare mosso nel golfo di Napoli hanno determinato lo stop ai collegamenti veloci con aliscafo tra la città e le isole di Procida, Capri e Ischia. Nel corso della notte, a Torre Annunziata, nel Napoletano, è crollata una palazzina disabitata. Molte le chiamate ai vigili del fuoco per cornicioni caduti, alberi abbattuti e infiltrazioni di acqua in solai, garage e case a piano terra allagate.
Allagamenti anche a Roma. I vigili urbani sono intervenuti  in via Rimella, zona Boccea, perché la strada era allagata. Stesso problema tra via Cristoforo Colombo e via Pontina.

Maltempo che crea disagi, soprattutto alla circolazione. Questa mattina, infatti, forse proprio a causa delle avverse condizioni climatiche, in provincia di Brescia si è ribaltato ed è precipitato in una scarpata uno scuolabus.

Nel frattempo, proseguono i sopralluoghi del capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, nei comuni della Calabria sferzati dalle intemperie. Bertolaso, che ieri era stato in Sicilia e poi aveva fatto il punto della situazione calabrese a Lamezia Terme, ha raggiunto stamani in elicottero la provincia di Cosenza ed in particolare Rogliano per poi raggiungere San Benedetto Ullano e Corigliano Calabro. "Arriveranno i soldi per consentire ai sindaci gli interventi urgenti, ma non dobbiamo illudere nessuno. Il denaro non basta per mettere in sicurezza il territorio", ha detto il capo della Protezione civile al termine di un sopralluogo effettuato nella frazione Janò di Catanzaro dove, per precauzione, sono state evacuate oltre 300 persone per una frana che minaccia abitazioni e strade. "Si capisce - ha aggiunto - che questo è un terreno franoso sin dal passato sul quale si è costruito. La terra, essendo friabile o di riporto, ovviamente si muove, innescata dalla pioggia caduta abbondantemente. Ma non si può dare la colpa alla pioggia. Si sono costruiti edifici dai piedi d'argilla senza chiedere preventivamente ai geologi che conoscono questi fenomeni. E' una situazione difficile da gestire e da affrontare. A parte un'opera di monitoraggio non si può fare molto".

E a certificare le instabilità del territorio nazionale anche Legambiente. In Italia il territorio è "quasi totalmente" a rischio idrogeologico: 5581 Comuni, pari al 70 per cento del totale, sono a potenziale rischio elevato. Il 100 per cento del territorio di Calabria, Umbria e Valle d'Aosta è in questa situazione, mentre nelle Marche riguarda il 99 per cento e in Toscana il 98. E' la fotografia delle condizioni del suolo del Belpaese scattata nel dossier 'Ambiente Italia 2010' presentato oggi a Roma.

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