Valanghe, ancora morti sulle montagne

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Un alpinista è morto in Trentino e un due in Val Pusteria a causa di due diverse slavine. In val Seriana, provincia di Bergamo, altri due alpinisti sono sfuggiti ad una valanga per miracolo

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Ancora valanghe sulle montagne che mietono vittime. E' di tre morti il bilancio di questo sabato di fine febbraio.
Una vittima in Trentino, sulla Paganella: cercava con altre due persone uno snowboard perso sulle piste, quando sono stati travolti. A vederli, due sciatori dalla seggiovia, che hanno chiamato i soccorsi: per uno dei tre nulla da fare.

In Alto Adige, a Sesto Pusteria, due sciatori travolti vicino a un rifugio: uno si è tratto in salvo, l'altro, estratto vivo dai soccorritori non ce l'ha fatta.
Intorno alle 11 i due scialpinisti erano rimasti vittima del distacco di una massa di neve a quota 2.200 metri circa nei pressi di Monte Elmo, nel comune di Sesto Pusteria. Immediato l'intervento di due elicotteri dell'Aiut alpin dolomites, supportati da un mezzo proveniente dalla vicina Austria. La zona interessata dalla valanga è chiamata "attraversata carnica".

In alta Val Seriana, nel Bergamasco, due alpinisti coinvolti dal distacco di due cumuli di neve, sono stati trovati dai soccorritori intervenuti con unità cinofile e due elicotteri. Ieri in Val di Scalve (Bergamo) un'altra valanga aveva ucciso un giovane.

Ancora incidenti in montagna, dunque, E ancora vittime.

Lo scialpinista morto sotto la valanga abbattutasi nella tarda mattinata di oggi in un canalone sotto la seggiovia in zona Dosso Larici nella zona di Fai della Paganella, a quota 1.850 metri di quota è un 28enne di Macerata.
Insieme a due concittadini, era salito con le ciaspole per recuperare una tavola da snowboard, smarrita la sera precedente. I due amici sono stati estratti vivi dagli uomini del soccorso Alpino di Andalo. Per il terzo giovane, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. 

La vittima stava sciando fuoripista a circa 2.000 m di quota con altre due persone sulla Paganella, nella zona Dosso Larici, tra due piste battute.  Erano passate da poco le 11.30 e si sono precipitati sul posto un rianimatore, cani da valanga e il Soccorso alpino di Fai della Paganella. In dieci minuti si sono messi a scavare e due dei dispersi sono stati estratti illesi, mentre il terzo era ormai privo di vita.

In Abruzzo tre giovani di Spoleto (Perugia) sono stati travolti da una slavina sulle montagne di Ovindoli (L'Aquila), dove stavano facendo snowboard fuori pista. Per fortuna i tre si sono salvati senza conseguenze.

La neve risulta particolarmente instabile, dopo nevicate che ieri e nelle ultime ore hanno interessato gran parte della regione. Le condizioni del manto nevoso sono poi state aggravate dal vento forte di stamattina. Il pericolo risulta marcato, cioè di grado 3 su una scala di 5.

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