Smog, blocco delle auto in tutto il Nord il 28 febbraio

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Il sindaco di Milano Letizia Moratti e quello di Torino Sergio Chiamparino, d'accordo per l'adozione di misure drastiche anti smog, propongono il blocco del traffico in tutta la pianura Padana. La proposta venerdì sul tavolo dell'incontro con i Comuni

Contro l'emergenza smog tutta la pianura padana spenga il motore l'ultima domenica di febbraio. A lanciare l'appello sono i sindaci delle due più importanti città del Nord, Letizia Moratti da Milano e Sergio Chiamparino da Torino, che venerdì incontreranno i colleghi di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna per redigere un protocollo di azioni condivise contro l'inquinamento.

Il primo passo di questo 'new deal' dei Comuni per una qualità dell'aria migliore va nella direzione di bloccare le auto lo stesso giorno, dopo le esperienze in ordine sparso delle scorse settimane.
Il 31 gennaio, infatti, le città della Lombardia hanno proclamato una domenica a piedi a macchia di leopardo, con Milano ferma e l'hinterland a motori accesi, Lodi, Monza, Bergamo e Brescia in blocco, mentre Varese a targhe alterne. La domenica successiva è stata invece la volta di Torino.
Iniziative che, alla luce dei dati dell'inquinamento atmosferico, si sono rilevate poco più che un pannicello caldo.

Il capoluogo lombardo martedì ha infatti sforato il bonus europeo di 35 giorni all'anno con concentrazioni di polveri sottili superiori a 50 microgrammi per metrocubo. Ancora peggio è andata a Brescia e Monza, fuorilegge da lunedì, mentre Torino, con i suoi 32 giorni di Pm10 oltre la soglia d'allarme, è a un passo dall'infrazione comunitaria.

Tutti i sindaci, a partire dal presidente dell'Anci Chiamparino (cui si deve la paternità dell'idea di riunire venerdì a Milano tutti i sindaci del Nord per trovare risposte condivise all'emergenza smog) sono convinti che contro l'inquinamento servano necessarie misure strutturali. Anche perché, se è vero che i picchi di Pm10 si registrano soprattutto nella stagione invernale, una buona parte di responsabilità è da ascriversi agli impianti di riscaldamento e non solo al traffico delle auto.

Ma è bastata la proposta di Moratti e Chiamparino di suggellare il memorandum antismog dei Comuni del Nord con un blocco coordinato del traffico per far esultare gli ecologisti.
"Finalmente i nostri sindaci prendono per le corna il problema inquinamento - ha affermato Andrea Poggio, vicepresidente di Legambiente - e iniziano ad affrontarlo con più serietà di quanto fatto finora da governo e regioni. Ci auguriamo che questo segnale forte sia l'inizio di un nuovo colpo di reni a favore della qualità dell'aria".

Meno entusiasta, invece, la reazione del centrosinistra. "Meglio un blocco di un pugno in un occhio - ha affermato ironico Maurizio Baruffi (Pd) - ma questo non puo' significare che fino al 28 a Milano dovremo continuare a respirare aria mefitica: il Comune adotti nel frattempo nuove misure contro l'emergenza in piena autonomia".

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