Viale Padova, quinto arresto per gli scontri

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Gli inquirenti hanno arrestato un cittadino di origine egiziana con l'accusa di essere uno dei capi della rivolta. Intanto per l'omicidio si indaga nell'ambito della comunità latinoamericana, mentre a Milano arrivano 170 uomini della polizia come rinforzo

 

LA PHOTOGALLERY degli scontri 

Dopo la rivolta di sabato scorso a viale Padova a Milano, sono scattate le manette per la quinta volta. I carabinieri hanno fermato uno dei responsabili degli scontri. Si tratterebbe di un cittadino egiziano, privo di documenti, che secondo gli investigatori avrebbe capeggiato la rivolta.

Intanto, sul fronte dell’omicidio, gli inquirenti indagano nell’ambito della comunità latinoamericana del capoluogo lombardo. E lanciano un appello ai viaggiatori dell’autobus su cui sono cominciate le provocazioni e gli insulti tra i due gruppi di stranieri nella speranza di ricostruire la dinamica dei fatti grazie alle testimonianze.

Dopo gli appelli del sindaco, Letizia Moratti, oggi è atteso il primo contingente della polizia (170 uomini).  Mentre ieri sera si è registrata qualche tensione durante la fiaccolata organizzata dal Pdl, a causa dello sbarramento dei centri sociali, prende piede l’ipotesi politica della “quota stranieri” nei quartieri per scongiurare il rischio ghetto.
 

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