Bertolaso ribadisce: resto al mio posto

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Il sottosegretario a Ballarò si difende. E ammette: Napolitano aveva dubbi su dl emergenze. Di Pietro chiede le dimissioni. La Protezione civile non si trasformerà in Spa. Inchiesta sugli appalti per i grandi eventi, restano in carcere i quattro indagati

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"Attendo la decisione del governo, ma sono intenzionato ad andare avanti" Guido Bertolaso ribadisce anche durante la trasmissione televisiva Ballarò quanto già dichiarato in commissione Ambiente della Camera:  "Sono dimissionario ma resto a fare il mio dovere". 
Ma si spinge oltre.
"Non lo posso escludere". Così risponde alla domanda se gli sia stata tesa una trappola che lo ha fatto finire nell'indagine della procura di Firenze. "Io ho risolto i problemi dei rifiuti in Campania - ha detto Bertolaso - perché ho avuto una collaborazione straordinaria delle forze dell'ordine che mi informavano in anticipo di quello che poteva accadere in occasione di un'apertura di qualche discarica e mi davano notizia in diretta su alcune societa' che potevano essere discutibili dal punto di vista della trasparenza. Io così sono potuto intervenire, cancellando contratti e mandando a casa delle società". 

Poi il sottosegretario ammette: il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva delle "perplessità"' sul decreto relativo alla protezione civile in discussione alla Camera.

Ospite della puntata di martedì sera anche il leader dell'Idv Antonio Di Pietro che dichiara: "Le dimissioni si danno sul serio e si ripetono perché sono un atto proprio".

Intanto, restano in carcere gli arrestati per l'inchiesta sugli appalti per i grandi eventi. Lo ha deciso il gip di firenze che ha spiegato: permangono le esigenze cautelari che avevano portato agli arresti.
Nella giornata di martedì, inoltre, la la Commissione ambiente della Camera ha modificato il testo del decreto sulle emergenze stralciando l'articolo in cui era prevista la creazione di una società per azioni. E Bertolaso ai cronisti risponde in modo laconico: “E' stata cancellata la Protezione civile servizi Spa? L'importante è che non sia stata cancellata completamente la Protezione civile".

Il capo della Protezione civile ha comunque ribadito la sua convinzione che la Spa fosse semplicemente una struttura di supporto al lavoro della Protezione civile. "La Spa era una struttura aggiuntiva - dice - non c'era alcuna trasformazione come qualcuno continua a scrivere. Doveva solamente essere una struttura di servizio per rendere la Protezione civile, quella vera, più agile, più funzionale e più concentrata sulle vere attività di propria competenza". E a chi gli chiedeva se la cancellazione della Spa fosse una sua sconfitta, il capo della Protezione civile ha risposto in modo netto: "No, assolutamente”.

Chi si dice felice della decisione della Commissione ambiente della Camera è Umberto Bossi, anche se specifica: "Bertolaso non si deve dimettere perché va bene ed è bravo. Il problema era la privatizzazione".

Chi, invece, è di parere opposto a quello del Leader della Lega Nord, è il presidente dei Senatori Pd, Angela Finocchiaro: “Le dimissioni di Bertolaso sono l'unica strada percorribile per difendere se stesso e la propria rispettabilità e per difendere la stessa Protezione civile e l'impegno di tante persone che hanno offerto il proprio tempo e le proprie energie, spesso a titolo gratuito, dando lustro all'immagine del nostro Paese anche quando travolto dalle calamità più gravi”.

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