G8, inchiesta appalti. I magistrati romani a Perugia

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Prosegue l'inchiesta sul G8 alla Maddalena. Martedì vertice degli inquirenti nel capoluogo umbro. Guido Bertolaso, indagato per corruzione, resta al centro dell'attenzione mediatica. Il sottosegretario difende le scelte fatte: solo fango su di me

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Saranno martedi a Perugia i pm romani che indagano sugli appalti per il G8 alla Maddalena e per le celebrazioni dell'Anniversario dell'Unità d'Italia. Nel capoluogo umbro sono già  giunti per competenza, dopo il coinvolgimento del procuratore aggiunto di Roma Achille Toro, i 40 fascicoli dell'inchiesta della procura di Firenze, culminata con l'arresto di quattro persone tra cui il presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici del ministero delle Infrastrutture Angelo Balducci.

Il vertice tra i pm capitolini Assunta Cocomello e Sergio Colaiocco e quelli di Perugia Sergio Sottani e Alessia Tavernese serve per coordinare le indagini e capire se vi sia o meno una connessione tra le inchieste di Roma e Firenze e se la magistratura della capitale, che intanto ha 'girato' le sue carte ai colleghi umbri, debba terminare o no le sue indagini.
Non si esclude anche che nell'ambito delle verifiche dei pm perugini i magistrati della capitale possano essere sentiti come persone informate sui fatti per far luce sulla posizione di Toro.

Tra gli atti inviati da Roma a Perugia non ci sono solo quelli sul G8, ma anche su altre procedure di assegnazione di appalti rientranti nei cosiddetti "Grandi Eventi", fatta eccezione per i Mondiali di nuoto del 2009 con riferimento alle presunte violazioni urbanistiche, indagini, queste ultime, praticamente concluse con la procura pronta a chiedere i rinvii a giudizio degli indagati, tra cui Balducci.

In attesa della decisione del gip di Firenze Rosario Lupo sulle istanze di scarcerazione presentate dai legali di tre dei quattro arrestati (oltre a Balducci, Mauro Della Giovampaola e Diego Anemone), si è rivolto al tribunale del Riesame di Firenze il legale del quarto arrestato, l'ingegnere Fabio De Santis. Entro venti giorni dalle misure cautelari, poi, il gip di Perugia dovrà decidere se convalidarli e quindi, eventualmente, reiterarli.

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