Pennisi, i magistrati agli imprenditori: "Chi sa parli"

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L'ex presidente della Commissione urbanistica di Milano, arrestato giovedì con in mano una tangente di 5 mila euro, attende in carcere l'interrogatorio di garanzia. La Procura esamina il suo computer per scovare eventuali altri passaggi di denaro sospetti

Attende l'interrogatorio di garanzia in una cella di isolamento nel carcere di San Vittore. Milko Pennisi, il presidente della commissione urbanistica del comune di Milano, era stato arrestato giovedì scorso con in mano una mazzetta da 5mila euro appena consegnatagli da un imprenditore per sbloccare una pratica. Pennisi si è dimesso da tutti gli incarichi e ora la Procura esamina il suo computer per capire se vi siano stati altri passaggi di denaro sospetti. I magistrati si appellano agli imprenditori: "parlate", dite se siete stati obbligati a pagare tangenti. Così come è successo al bresciano Mario Basso che si è visto chiedere 10mila euro da Pennisi. L'imprenditore si è rivolto a un paparazzo del gruppo di Corona, Fabrizio Pensa, che gli ha prestato una microcamera con la quale ha registrato la consegna della prima tranche. Il fotografo però si è messo pure lui a ricattarlo e a chiedergli soldi, così l'imprenditore si è rivolto alla procura. E' stata organizzata la consegna della seconda tranche e Pennisi è finito in manette. Ora le indagini proseguono anche nei confronti del paparazzo, che potrebbe dover rispondere di tentata estorsione e minacce.

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