Caso Marrazzo, restano in carcere due carabinieri

1' di lettura

Lo ha deciso il giudice per l’indagine preliminare. I due sono accusati insieme con altri due colleghi di aver ricattato l’ex governatore del Lazio dopo averlo sorpreso in compagnia della trans Natalie in un appartamento di via Gradoli

CASO MARRAZZO, L'ALBUM FOTOGRAFICO

Restano in carcere Luciano Simeone e Carlo Tagliente, due dei quattro carabinieri accusati dalla magistratura romana di aver ordito un ricatto ai danni dell'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo dopo averlo sorpreso, nel luglio dello scorso anno, in compagnia di una transessuale in un appartamento di via Gradoli. Lo ha deciso il gip Renato Laviola, il quale ha respinto l'istanza di scarcerazione presentata dai legali dei due indagati.

Per il presunto ricatto a Marrazzo sono coinvolti altri due carabinieri, Antonio Tamburrino (agli arresti domiciliari) e Nicola Testini (in libertà). Un quinto carabiniere è invece indagato per favoreggiamento nei confronti dei quattro colleghi.

Guarda anche:
"Violenze e intimidazioni", il racconto di Marrazzo ai pm

Caso Marrazzo, per la morte di Cafasso ipotesi di omicidio volontario
Marrazzo, filmati ancora in possesso degli indagati
Brenda, la transessuale coinvolta nel caso Marrazzo trovata morta

Leggi tutto