Foibe, commemorazioni per le stragi degli italiani sul Carso

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Oggi è la giornata del ricordo istituita nel 2004 dal Parlamento italiano nell' anniversario della firma del Trattato di pace tra l'Italia e le Potenze Alleate. Napolitano: no oblio e rimozioni diplomatiche

Giorgio Napolitano ha celebrato al Quirinale il giorno del ricordo per le vittime delle Foibe e dell'esodo dall'Istria, da Fiume e dalla Dalmazia esprimendo oltre alla vicinanza e alla solidarietà ai familiari delle vittime anche l'impegno contro "l'oblio e forme di rimozione diplomatica che hanno pesato nel passato e causato pesanti sofferenze agli esuli e ai loro familiari".
Il presidente della Repubblica ha espresso anche impegno "per la soluzione dei problemi ancora aperti nel rapporto con le nuove istituzioni e autorità slovene e croate".

"Nel 2004 il Parlamento italiano ha consacrato la data di oggi, 10 febbraio, anniversario della firma del Trattato di pace tra l'Italia e le Potenze Alleate, quale 'Giorno del ricordo'". Lo ha detto il vice presidente del Senato Domenico Nania (Pdl), oggi in aula a palazzo Madama, prima di invitare i senatori a un minuto di raccoglimento.
"Da sei anni ormai - ha ricordato - questa giornata è dedicata alla memoria delle migliaia di italiani dell'Istria, e della Dalmazia che al termine del secondo conflitto mondiale subirono indicibili violenze da parte delle truppe di Tito e trovarono una morte atroce nelle foibe del Carso, colpevoli soltanto di essere Italiani".

Napolitano: non all'oblio e alle rimozioni diplomatiche





Le celebrazioni a Basovizza nel giorno del ricordo



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