Rosarno un mese dopo. Nulla è cambiato

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A un mese dagli scontri tra immigrati e cittadini italiani che hanno animato per almeno due notti la cittadina calabrese, SKY TG24 è tornato a vedere che aria si respira in città

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Le strade di Rosarno sono piene di ragazzi di origine africana affaccendati. In alcune zone è ancora possibile trovare capannelli di persone, lavoratori a cottimo, in attesa che un furgoncino li carichi per portarli in qualche campo a raccogliere frutta per pochi euro. Dopo gli scontri circa 1100 persone erano state costrette ad abbandonare la città, ma molti altri si erano nascosti nelle campagne. E ora che la situazione si è raffreddata, escono nuovamente allo scoperto. Il problema più grave ora non sembra il razzismo. Ma il lavoro. I produttori non possono, o forse non vogliono, assumere immigrati con regolare permesso di soggiorno. Costano troppo. E tra i ragazzi migranti c’è chi dice: “Se continua così è meglio tornare in Africa”.


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