Anziano ucciso a Foggia, si indaga su extracomunitari

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In Puglia è caccia ai due aggressori che hanno ucciso l’83enne Francesco Trevisano nella sua abitazione a Borgo Segezia - in provincia di Foggia - durante una tentata rapina, questa è l'ipotesi più accreditata

Propendono per l'ipotesi di una  rapina degenerata gli inquirenti che indagano sull'omicidio di  Francesco Trivisano, l'agricoltore in pensione di 83 anni, ucciso  nella sua abitazione ieri pomeriggio a Borgo Segezia, vicino Foggia.  L'uomo è stato colpito probabilmente con un'ascia di sua proprietà ritrovata dai carabinieri sul posto e che la vittima utilizzava per il lavoro nei campi. Ferita e sotto shock la moglie di 78 anni, colpita al volto da qualche pugno.

La donna non avrebbe assistito all'omicidio ma sarebbe stata  portata in un'altra stanza. I militari stanno setacciando la zona. I  malviventi erano probabilmente alla caccia di oro e valori ma forse avevano sbagliato bersaglio poiché si tratta di una famiglia in  condizioni economiche modeste.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori due persone sono entrate nel giardino della villa con l'intenzione di rubare: accanto alla recinzione, infatti, i militari hanno trovato una piccola stufa e delle cesoie portate via da una rimessa della villa. I ladri avrebbero visto la luce accesa all'interno della casa, e così hanno aggredito l'uomo e la donna che stavano guardando la televisione. Uno dei ladri ha portato al piano superiore la moglie, rovistando nella stanze: la stessa cosa avrebbe fatto l'altro uomo al piano inferiore dove si trovava l'anziano.

Forse una reazione della vittima ha causato l'ira del ladro, che lo ha colpito prima con pugni e schiaffi al volto, e forse con il dorso di un'accetta, uccidendolo. I malfattori sono fuggiti senza portare via nulla. Accanto al corpo, i
carabinieri hanno recuperato l'accetta, che secondo i familiari della vittima, si trovava di solito nella rimessa. Gli
investigatori non escludono che i traumi facciali possano essere stati provocati anche da una caduta violenta sul pavimento.

L'unico testimone di quanto accaduto è la moglie della vittima, ancora sotto shock. La donna non è riuscita a descrivere nei particolari i due uomini, sottolineando solo che tutti e due parlavano in italiano, anche se uno aveva la pelle un po' più scura e sembrava uno straniero. Nella notte gli investigatori hanno controllato una ventina di casolari nelle campagne di Borgo Segezia e identificato oltre cento cittadini stranieri.

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