I Nas contro i laser: 9 mila sequestri in tutta Italia

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Provvedimenti dei Carabinieri nelle province di Bari, Foggia, Milano e Padova. Denunciate 21 persone. I congegni, pericolosi per la vista, provenivano dall’Estremo oriente. Nei mesi scorsi ne avevano fatto le spese calciatori e piloti d’aereo

A finire nel mirino dei raggi laser sono stati per primi i calciatori Dida e Diego, accecati duranti le partite di campionato a Napoli e Bari. Poi anche alcuni piloti in partenza dall’aeroporto barese sono stati disturbati da un fascio di luce verde durante la fase di atterraggio.

Sono migliaia i puntatori laser pericolosi per la salute sequestrati oggi dai carabinieri del Nas dopo questi recenti fatti di cronaca. I carabinieri hanno setacciato grossisti e rivendite al dettaglio di questi oggetti importati clandestinamente dall'Estremo Oriente e ne hanno sequestrati circa nove mila tra Puglia, Veneto e Lombardia, denunciando 21 persone legate a questo traffico. Le irregolarità riscontrate dai militari riguardano sia l'assenza di marcatura Ce (che garantisce il rispetto degli standard di sicurezza fissati dall’Unione europea), che la mancanza di indicazioni in lingua italiana sulle confezioni. Ma il pericolo maggiore viene individuato nell'intensità del laser. Infatti, l'elevata potenza e la lunga gittata del raggio emesso da questi congegni possono causare danni permanenti alla retina.
Il numero maggiore di sequestri, che riguardano la vendita di dispositivi vietati, è stato effettuato nelle province di Bari, Foggia, Milano e Padova e i casi individuati vedono coinvolti, principalmente, esercizi commerciali gestiti da cittadini cinesi.

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