Imprenditori antiracket: usati e poi abbandonati

roberto battaglia
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Si sfogano ai microfoni di SKY TG24: hanno denunciato usurai ed estorsori e ora vengono lasciati soli. GUARDA LE LORO TESTIMONIANZE.

Roberto Battaglia nel 2008 fece arrestare cinque esponenti del clan dei Casalesi con la propria denuncia. Il Commissariato nazionale anti racket erogò un mutuo di 600mila euro per aiutarlo a rimettere in piedi la sua azienda, ma quel mutuo non è ancora stato erogato. E ora l'imprenditore rischia che tutta la sua azienda venga messa all'asta. Per questo si è incatentato davanti alla prefertura di Caserta iniziando uno sciopero della fame per chiedere chiedere una giustizia certa per una persona che ha collaborato con uno stato.

Un caso simile a quello dell'imprenditore Davide Imberbe, che si è rifiutato di pagare il pizzo e ha fatto arrestare i suoi estorsori. Imberbe si dice deluso e spaventato e chiede che lo stato mantenga ora le promesse fatte nel momento della denuncia. E come lui, dice l'imprenditore, tanti suoi colleghi si sentono delusi e abbandonati dallo stato.

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